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Scritto da Redazione
Aulla
21 Ottobre 2026

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Una storia millenaria fatta di uomini e animali, di sentieri percorsi attraverso montagne e vallate, di stagioni che scandiscono la vita, di fatica, libertà e tradizioni tramandate di generazione in generazione. Sarà questo il filo conduttore della giornata di studio "Transumanza: storia millenaria di uomini e animali", in programma sabato 24 ottobre 2026, presso la Sala delle Muse del Comune di Aulla, nell'ambito delle iniziative dedicate al 2026, Anno internazionale dei pascoli e dei pastori.Un appuntamento che intende andare oltre la semplice ricostruzione storica, per restituire alla transumanza il suo significato più profondo: quello di un fenomeno economico, sociale e culturale che ha contribuito a modellare il paesaggio, le relazioni tra le comunità e l'identità stessa dei territori appenninici.La giornata offrirà un'occasione di confronto tra studiosi, ricercatori, rappresentanti istituzionali e protagonisti diretti del mondo pastorale. Accanto agli approfondimenti scientifici e storici troveranno spazio ricordi, racconti di vita, immagini e testimonianze di chi continua a praticare un mestiere antico, oggi chiamato a confrontarsi con nuove difficoltà e trasformazioni.

La scelta di Aulla non è casuale.

Il territorio aullese ha rappresentato nei secoli un importante punto di incontro e di passaggio lungo le direttrici percorse da uomini, greggi e merci. Qui convergevano vie di comunicazione fondamentali, mentre la presenza del fiume Magra e della Via Francigena favoriva gli spostamenti e i collegamenti tra l'Appennino, la Lunigiana e le aree di pianura e costiere. La storia locale conserva testimonianze significative dell'importanza economica della pastorizia. Le antiche compagnie di pecore, legate anche agli interessi delle famiglie Malaspina e Centurione, raccontano un'organizzazione produttiva che coinvolgeva proprietari, pastori, commercianti e intere comunità. Anche le documentazioni relative alle gabelle e al transito delle merci testimoniano la circolazione di lane, lavorate e non, e di numerose specie animali: pecore, capre, montoni, ma anche buoi, maiali, asini e cavalli.La transumanza si intrecciava così con la vita economica della Lunigiana, contribuendo alla costruzione di una rete di rapporti tra territori montani e aree di pianura.Nel corso del convegno saranno richiamati anche gli antichi itinerari, dalla Via di Linari alla Via Longobarda, dalla Via degli Abati ai percorsi che collegavano l'Appennino alla Maremma, con particolare attenzione all'area di Campiglia Marittima, il cui assessore alla Cultura è atteso all'iniziativa.Un sistema di spostamenti stagionali che interessava l'intero arco appenninico, tanto sul versante toscano quanto su quelli emiliano e romagnolo, seguendo i ritmi della natura e le esigenze degli allevamenti.

I lavori prenderanno il via alle ore 9.30, con i saluti delle autorità istituzionali.

Seguiranno gli interventi di:

  • Almo Farina, con "La transumanza sugli Appennini: appunti di ecologia antropica";

  • Luigino Ferrari, con "La Luna di Maggio";

  • Riccardo Boggi, con "Pecus, il gregge: non dispiace a Livia, nobildonna genovese; ci investe Lazaro Malaspina. Pecunia non olet";

  • Emilia Petacco, con "Il rito della transumanza nelle Terre della Luna";

  • Stefano Mezzani, con "Dall'Alpe alle marine: itinerari lunigianesi di transumanza e monticazione".

Un percorso di approfondimento che consentirà di osservare il fenomeno da prospettive differenti: quella ambientale, quella storica, quella economica e quella delle tradizioni popolari.

Dalle ore 15.30 alle 18.30, il convegno proseguirà con ulteriori contributi dedicati agli aspetti culturali e sociali della transumanza.

Interverranno:

  • Fra Cristiano Venturi, con "Fenomenologia della religiosità agro-silvi-pastorale";

  • Lina Pecini, con "La transumanza che resiste tra memoria e riscoperta";

  • Giovanni Guastalli, coordinatore del progetto "Sentieri di lana", finanziato dalla Regione Toscana.

Particolare attenzione sarà riservata al valore della memoria e alla necessità di mantenere vivo un patrimonio di conoscenze che rischia di indebolirsi con il progressivo cambiamento delle attività rurali.Uno dei momenti più significativi della giornata sarà dedicato alla proiezione di filmati e fotografie realizzati da Federico Palermitano nel corso degli anni, durante le transumanze effettuate insieme ai pastori locali per il network Lunigiana WORLD.Le immagini racconteranno paesaggi montani, greggi in cammino, percorsi immersi nella natura e uomini che trascorrono parte dell'anno lontano da casa, seguendo ritmi di vita profondamente legati alle stagioni.Non soltanto documentazione, dunque, ma un racconto visivo capace di restituire la dimensione umana di un lavoro fatto di sacrificio, resistenza e conoscenza del territorio.A completare il programma saranno le testimonianze dirette di pastori e persone che operano nel settore.Tra i protagonisti locali ricordati nell'ambito dell'iniziativa figurano Giancarlo Boschetti, Renzino Ricci, Franco Piagneri, Cristina Mariotti, Angiolini, Giuliano Rossi, Paolo Paolini e Marco Petrelli, alcuni dei quali interverranno personalmente, mentre altri potranno essere rappresentati da amici e collaboratori.Non mancherà la possibilità di ulteriori presenze e contributi spontanei. Saranno proprio queste voci a permettere di conoscere più da vicino le problematiche contemporanee della pastorizia, ma anche gli aspetti meno raccontati di questa esperienza: la libertà dei grandi spazi, la fatica quotidiana, il rapporto con gli animali, i rituali e i legami che si creano lungo il cammino.La transumanza non è stata soltanto un movimento stagionale di greggi e pastori alla ricerca di pascoli migliori.Ha rappresentato un elemento strutturale dell'economia montana, rendendo possibile l'utilizzo complementare delle risorse naturali di territori differenti e contribuendo alla sopravvivenza di numerose comunità rurali.Attraverso questi spostamenti si sono sviluppati scambi commerciali, relazioni sociali, consuetudini, pratiche religiose e tradizioni che ancora oggi costituiscono una parte importante dell'identità culturale dei territori.Il riconoscimento della transumanza come Patrimonio culturale immateriale dell'umanità UNESCO conferma il valore di una pratica che merita di essere tutelata, studiata e trasmessa.In un'epoca segnata da profonde trasformazioni ambientali, economiche e sociali, riscoprire la transumanza significa anche interrogarsi sul futuro delle aree interne, sulla sostenibilità delle attività pastorali e sul ruolo delle comunità rurali nella conservazione del paesaggio.La giornata del 24 ottobre vuole dunque essere un ponte tra passato e futuro: un'occasione per ascoltare chi custodisce la memoria, dare voce a chi continua questa attività e riconoscere nella transumanza non soltanto una tradizione da ricordare, ma un patrimonio vivo da valorizzare.

Perché dietro ogni gregge in cammino ci sono storie di uomini e donne, famiglie, sacrifici e conoscenze che hanno attraversato i secoli e che ancora oggi hanno molto da insegnare.

L'appuntamento è per sabato 24 ottobre 2026, nella Sala delle Muse del Comune di Aulla, dalle ore 9.30 alle 13.00 e dalle ore 15.30 alle 18.30.

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