“Prima Pafundi, poi tutti gli altri”, così qualche anno fa Roberto Mancini, allora CT della nazionale, spiegava come avrebbe scelto i suoi convocati per i successivi impegni della nazionale, dando grande fiducia a Simone Pafundi, allora un talento della primavera dell’Udinese che ancora non si era fatto conoscere al mondo del calcio. E il mondo del calcio quel Pafundi lo sta ancora aspettando, 3 anni dopo quella dichiarazione di Mancini, con la prossima destinazione che potrebbe essere Carrara. Le ultime 3 stagioni le ha passate in prestito e non ha mai entusiasmato: 23/24 in Svizzera con il Lausanne scendendo in campo 17 volte con 1 solo gol e 2 assist, 24/25 un’altra mezza stagione nel campionato elvetico totalizzando solo 17 minuti causa infortunio e chiudendo la stagione con 154 minuti totali, la scorsa stagione in Serie B con la Sampdoria, doveva essere il rilancio e invece nelle 26 gare sono arrivati solo 1 gol e 3 assist.
Ora la pista Carrara sembra essere più di una suggestione per il giocatore, che ritroverebbe Cioffi, allenatore che lo aveva fatto esordire in Serie A nella stagione 21/22. I tifosi della Carrarese non sembrano entusiasti nel sentire questo possibile acquisto, ma, probabilmente, sono influenzati dalla quantità di stagioni che il giocatore ha già passato tra i professionisti: dal suo esordio sono passati già quattro anni e si potrebbe pensare che dopo un lasso di tempo del genere un giocatore avrebbe dovuto già mettere in mostra le proprie qualità, ma forse i suoi detrattori si dimenticano che al momento dell’esordio il ragazzo era appena un sedicenne e che nella prossima stagione di anni ne compirà 21, non 25 o 26, e quindi i margini di crescita ci sono ancora tutti. Basti pensare a Fabio Abiuso, che a 21 anni non era nemmeno titolare nel Modena in Serie B e avrebbe concluso la stagione con sole 5 reti, mentre quest’anno a 23 anni di reti ne ha segnate 11 diventando un ottimo attaccante per la Serie B con ancora grandi margini di crescita. Ovviamente lo scetticismo per l’acquisto di un giocatore come Pafundi è comprensibile, tanti i problemi fisici e pochi i gol segnati e gli assist serviti finora, ma una piazza come Carrara può rilanciare la sua carriera.
Abbiamo già visto come tanti giocatori abbiano trovato il posto perfetto per crescere proprio all’ombra delle Apuane, grazie a una tifoseria che fa sentire tutto il proprio affetto senza mettere pressioni eccessive ai giovani giocatori e a una società che nei giovani calciatori investe e crede moltissimo. Gli esempi sono tantissimi: oltre al già citato Abiuso possiamo nominare Simone Zanon, arrivato a Carrara a 22 anni e oggi un elemento chiacchierato sia per il mercato della B che della A, oppure anche Luis Hasa, due anni più grande di Pafundi e con la stagione appena conclusa da assoluto protagonista dopo anni senza giocare nelle prime squadre per mancanza di fiducia. In conclusione un possibile trasferimento di Simone Pafundi alla corte di Cioffi potrebbe essere la scelta giusta per entrambe le parti: il calciatore potrebbe crescere e rilanciarsi grazie alla giovane età, alla piazza calorosa e alla fiducia di una società importante come quella gialloblu, mentre per la squadra il trequartista di Monfalcone potrebbe essere un ottimo innesto soprattutto dal punto di vista tecnico, il talento non gli manca affatto va solo coltivato nel modo giusto.







