Sono rimasto molto perplesso dall'attacco che il sindaco Serena Arrighi ha rivolto alla mia giunta in consiglio comunale e sulla stampa in merito ai progetti del ''bando periferie'': lo ha dichiarato l'ex sindaco dell'amministrazione 5 stelle Franceso De Pasquale che ha aggiunto:"Non voglio entrare nel merito della querelle innescata dalla Arrighi in consiglio, ma solo fare alcune considerazioni di carattere oggettivo. I progetti del bando periferie, che ho ereditato da chi mi aveva preceduto, avevano il pregio di essere stati finanziati dal governo, ma scontavano evidenti problematiche progettuali, tanto che nella graduatoria nazionale si erano posizionati in fondo alla classifica.. Non solo: nel corso del mio mandato emersero altre problematiche legate ad una sentenza della Corte Costituzionale che rischiò di minare la tenuta giuridica dei finanziamenti. Poi è arrivata la pandemia. Forse Arrighi, dimostrando onestà intellettuale, avrebbe potuto sottolineare che la mia amministrazione le ha lasciato i conti in ordine e politiche di bilancio già avviate a cui non ha fatto altro che conformarsi, e che le hanno permesso di incassare oltre 30 milioni di risorse libere in questi 4 anni. I cittadini però paiono non averne goduto benefici. Inoltre, è solo grazie al lavoro dei miei ex assessori e degli uffici comunali se sulla città sono piovuti 26,5 milioni di euro per i progetti PNRR, che fummo noi a ottenere. Tra questi, vi sono interventi fondamentali per Carrara, tra cui ben due nuove scuole, la Buonarroti e la Taliercio, oltre al recupero della Caravella. Tra i finanziamenti del PNRR più importanti ci sono anche quelli per la ristrutturazione della piscina del centro città e i lavori di riqualificazione a Bonascola. Insomma, fossi in lei mi preoccuperei più che altro di porre maggiore attenzione alle tempistiche dei lavori in essere, che paiono in alcuni casi molto in ritardo. Alle risorse PNRR si devono poi aggiungere i 25 milioni che sono arrivati grazie all'articolo 21 del nostro regolamento sulle cave. Tutto sommato alla Arrighi non è andata malissimo e, anziché attaccarci pubblicamente, avrebbe fatto sicuramente più bella figura a mostrare, almeno una volta, non solo una certa eleganza, ma visione politica e soprattutto onestà intellettuale".