i consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella critica duramente le dichiarazione del sindaco di Carrara Serena Arrighi sul porto: "Le ultime dichiarazioni del sindaco di Carrara Serena Arrighi sul Porto e sul "Masterplan della costa" sembrano scritte per rassicurare, ma lette con attenzione rivelano un enorme paradosso. Arrighi si attribuisce meriti per risultati che non servono a noi e ignora i doveri invece che le competono. Esulta per l'accordo sulle sabbie di dragaggio da usare per il ripascimento. Ma i cittadini devono sapere una cosa: a Marina di Carrara quelle sabbie non servono, perché le nostre spiagge sono molto ampie e generalmente stabili. Quelle sabbie andranno a salvare il litorale di Marina di Massa. Quindi ben venga un intervento di ripascimento del litorale massese, ma perché il sindaco di Carrara spende tutto questo capitale politico per risolvere un problema di Massa, mentre il piano regolatore delle nostre spiagge è bloccato? Arrighi parla di "studi scientifici rigorosi" e "strategie coordinate con Firenze". Purtroppo è un linguaggio burocratico che di fatto allunga i tempi. Citare la Regione e i "tavoli tecnici" serve a spostare la responsabilità lontano da Piazza 2 Giugno. La realtà vera, invece, è che mentre aspetta i tempi di Firenze per il porto, il piano dell'arenile (P.A.C.) di Carrara è fermo al 2017! Per aggiornare questo piano non servono né la Regione né il Porto: dipende dalla volontà della giunta e della maggioranza a guida PD. La "stagnazione" si combatte con le regole, non con gli slogan. Sostiene che il porto ci salverà dalla stagnazione economica? Ma l'economia di Marina di Carrara non vive solo di navi, vive soprattutto di turismo e servizi balneari.
Il danno quindi rischia di essere rilevante perché senza il nuovo piano dell'arenile, i nostri balneari non hanno certezze, le spiagge libere restano senza servizi moderni e il lungomare non decolla. È inutile parlare di "crescita e investimenti" se non si danno agli operatori locali le regole aggiornate per investire nelle proprie attività. In sintesi: il messaggio per i cittadini è il seguente: non fatevi incantare dai paroloni sul Porto. La situazione è un 'altra: Arrighi si occupa di quello che fanno a Firenze e a Massa dando l'immagine di un'azione di alto livello ma non si occupa di quello che succede a Marina di Carrara (il piano dell'arenile) perché lì dovrebbe prendersi delle responsabilità dirette e fare delle scelte. È ora che l'amministrazione riequilibri l'attenzione tra il Porto e le nostre spiagge, che meritano maggiore centralità! L'interpretazione è corretta e confermata dai fatti: Arrighi sembra utilizzare il Masterplan della costa come una sorta di "scudo" politico per distogliere l'attenzione dai ritardi del comune. Cos'è il masterplan di cui parla Arrighi? Il masterplan della costa è un piano strategico della Regione Toscana. Non è un regolamento immediato per le nostre spiagge, ma un documento che fissa gli obiettivi a lungo termine (prossimi 15-20 anni) per tutto il litorale toscano). I punti chiave del masterplan regionale sono: contrasto all'erosione; gestione dei sedimenti e delle scogliere. Risorse: La Regione stima interventi per circa 95 milioni di euro, sperando in fondi del Governo o PNRR. Sabbie del porto: prevede l'uso dei fanghi di dragaggio (come quelli di Carrara). Perché la critica al nostro sindaco è fondata? Perché è "fumo negli occhi": il masterplan non è il piano dell'arenile. Il masterplan decide la strategia regionale (dove va la sabbia), mentre il piano dell'arenile (P.A.C.) decide la vita quotidiana di Marina di Carrara (servizi, spiagge libere, concessioni). Il comune ha approvato gli obiettivi del nuovo piano solo a giugno 2024 e l'iter è ancora in corso, nonostante le critiche per i ritardi. In realtà, coordinarsi con la Regione è doveroso, ma non giustifica il fatto che lo strumento urbanistico locale (il P.A.C.) sia ancora in fase di esame delle osservazioni dopo anni di attesa".