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Scritto da Redazione
Cronaca
06 Ottobre 2026

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Il gruppo Apuane Libere riprende la sua battaglia per la chiusura delle cave all'interno del Parco delle Apuane: "Lo scorso 1° luglio avevamo lanciato un appello pubblico al presidente del Parco Regionale delle Alpi Apuane, Andrea Tagliasacchi, chiedendo conto di circa una decina di segnalazioni formali di irregolarità nelle attività estrattive, alcune ferme da oltre un anno, senza che fosse mai arrivato un provvedimento di sospensione o di riduzione in pristino. A distanza di tre mesi, nulla di tutto questo è avvenuto. Nelle ultime settimane abbiamo cercato direttamente un contatto con il presidente Tagliasacchi per avere un riscontro su quanto chiedevamo a luglio. 
Alle nostre sollecitazioni sono seguite rassicurazioni generiche, ma nei fatti non si è mossa una foglia: nessuna ordinanza di sospensione, nessun provvedimento sanzionatorio nei confronti delle ditte che operano in modo illecito, nessuna risposta scritta alle domande poste. Nel frattempo le procedure per nuove autorizzazioni estrattive continuano a essere concluse regolarmente. Un Parco che non riesce a dare seguito alle segnalazioni di irregolarità, ma che non rallenta mai sulle nuove aperture, non sta semplicemente attraversando una difficoltà organizzativa: sta scegliendo, di fatto, da che parte stare.  Conosciamo tutti benissimo quale sia la volontà politica regionale: non dimentichiamo le parole del governatore Giani, che ha definito le Alpi Apuane «uno straordinario giacimento economico». Se il problema è la carenza di personale e di risorse, lo si dica apertamente e lo si metta nero su bianco alla Regione Toscana, da cui il Parco dipende.  Non è ammissibile che questa carenza diventi una giustificazione silenziosa, accettata senza che nessuno ne chieda conto pubblicamente. Chiediamo ancora una volta, e con più fermezza, una risposta pubblica e scritta: quante delle segnalazioni trasmesse attendono di concludere l'iter sanzionatorio, quali provvedimenti sono stati adottati, e quali passi il presidente Tagliasacchi intende compiere verso la Regione.  Le leggi esistono, e da anni chiediamo che vengano fatte rispettare.
Il nostro silenzio non sarà la conseguenza del vostro".
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