L'agriturismo Calevro di Massa porta sul podio del Forchettiere Awards la cucina rurale apuana. E' nella top tre dei migliori agriturismi che propongono la vera cucina regionale. Si è fermato ad un centimetro dal bersaglio più grosso, quel primo posto sfuggito per una manciata di voti al fotofinish, la corsa dell'agriturismo dello chef-viticoltore Fabrizio Bondielli, alla sesta edizione degli Oscar delle ristorazione promossi dalla rivista gastronomica toscana: qui i piatti di mare e terra sposano la viticoltura eroica del Candia Doc. Per la prima volta dall'istituzione del premio dodici agriturismi della nostra regione si sono sfidati a colpi di votazioni online in una categoria a loro interamente dedicata. L'agriturismo massese si è classificato al secondo posto subito dietro all'agriturismo I Colli di Marliano di Lastra a Signa e davanti a La Lodola di Foiano della Chiana. Le premiazioni si sono tenute al Teatro del Sale del Firenze. I cuochi contadini di Terranostra Campagna Amica hanno diviso il palcoscenico con chef, cuochi e titolari di alcuni dei ristoranti e trattorie più conosciute e blasonati della regione riconoscendo il fondamentale e crescente ruolo della ristorazione agrituristica nella filiera turistica, culturale ed economica della Toscana. "E' stata una bella corsa. Ci siamo divertiti. – racconta Fabrizio Bondielli – Il risultato finale è per noi in ogni caso straordinario vista la concorrenza: siamo la seconda migliore cucina agrituristica della Toscana. Scusate se è poco!". Sul palco, a ritirare il premio, sono saliti il figlio Maurizio, insieme a Samuele Bontempi e Federico Cinacchi e al segretario provinciale di Terranostra, l'associazione degli agriturismi di Coldiretti, Matteo Fazzi.
"Negli agriturismi della Toscana si mangia ciò che le nostre aziende coltivano, producono e trasformano, regalando agli ospiti un'esperienza che va oltre il semplice pasto o la degustazione. Con la legge regionale sulla somministrazione, che abbiamo fortemente sostenuto, le strutture che propongono ristorazione rurale sono obbligate a utilizzare materie prime e prodotti 100% toscani: un vincolo impegnativo, ma una garanzia di trasparenza e filiera corta che ci distingue – spiega Francesca Buonagurelli, presidente interprovinciale di
Terranostra - È questo il messaggio che vogliamo far emergere anche grazie alla nuova categoria del premio Il Forchettiere, che ringraziamo per averci accolto. Se la campagna toscana e le zone rurali sono così ricercate dai turisti di tutto il mondo, gran parte del merito è degli agriturismi, capaci di offrire, insieme ai piatti del ricettario di famiglia, un'accoglienza informale, diretta e genuina. Arrivano come ospiti, vanno via come amici. Il cibo e la buona cucina sono la leva strategica del turismo moderno, ma per mantenere la nostra leadership dobbiamo preservarne l'autenticità. Il menu degli agriturismi toscani è lo specchio di questa filosofia e della più profonda identità contadina".Dal campo al piatto. L'agriturismo Calevro, insieme ai finalisti di questa edizione, sono il simbolo di un movimento in costante crescita, che oggi conta oltre 2.000 strutture specializzate nella ristorazione rurale, 1 su 3 tra gli agriturismi autorizzati (poco meno di 6 mila). In provincia di Massa Carrara su 123 strutture agrituristiche autorizzate, quasi la metà propone a fianco del pernottamento, il servizio di ristorazione.Un settore in continua evoluzione che ha saputo unire cibo, natura, multifunzionalità ed esperienzialità, anticipando le tendenze del turismo internazionale. L'accoglienza rurale è una risorsa per tutto il territorio.









