Non fa sconti, il consigliere dell'opposizione Massimiliano Bernardi, nel suo attacco all'amministrazione di Carrara guidata da Serena Arrighi, in merito all'annunciata cerimonia di consegna di attestati e vetrofanie alle botteghe storiche sopravvissute in città, che è giunta, casualmente, proprio quando ormai risulta inesistente il consenso nei confronti del sindaco Arrighi presso i commercianti carraresi, devastati dagli infiniti e insensati cantieri aperti, dal consenso e dalla condiscendenza accordati costantemente a chi non ha alcun rispetto della storia, della cultura e della realtà locali, da un livello di degrado e insicurezza mai registrato nella storia. Ecco l'attacco di Bernardi: "Mentre l'intero territorio comunale affonda, la giunta mette in scena la solita passerella propagandistica in Sala di Rappresentanza per distribuire targhe e vetrofanie a 34 "botteghe storiche". Una vera e propria vergogna, un insulto alla dignità di tutti quei commercianti che hanno chiuso o stanno per farlo, e di chi, in questo comune, cerca ancora di tirare avanti tra mille ostacoli. Con quale coraggio il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha organizzato questo passerella e, soprattutto, chi saranno mai i commercianti che andranno a ritirarsi questo premio?
Carrara centro: tra i cantieri infiniti e devastanti di Canal del Rio e di via Verdi, il depotenziamento dei servizi sanitari con la ferita del Monoblocco e una desertificazione ormai dilagante, le serrande continuano a cadere una dopo l'altra. Avenza: i negozi storici che hanno fatto la storia della frazione hanno chiuso pian piano uno dopo l'altro, lasciando spazio solo a un cambio radicale del tessuto commerciale locale, in mano a gestioni straniere ed extracomunitarie e privo di una vera tutela della tradizione italiana e carrarina.Paesi a monte: realtà ormai del tutto inesistenti per questa giunta, lasciate all'abbandono totale, senza servizi, senza investimenti e cancellate da qualsiasi piano di rilancio. Marina di Carrara: una zona che viene lasciata sopravvivere a stento solo nei due o tre mesi estivi, per poi essere abbandonata a se stessa e trasformata in un deserto spettrale durante tutto il resto dell'anno.
Gettare fumo negli occhi con siti web ad hoc, iscrizioni ad albi patetici e cerimonie d'avviamento, mentre attorno tutto crolla è inaccettabile. Tra il calo delle iscrizioni scolastiche, centri abbandonati in mano alla violenza degli stranieri ed extracomunitari e i servizi ridotti all'osso, l'unica cosa che sembra funzionare a pieno regime è la macchina della propaganda comunale. Basta con questa farsa! Non servono vetrofanie da attaccare su vetrine che rischiano di spegnersi domani per colpa di anni di disinteresse e scelte sbagliate. Servono aiuti fiscali concreti, gestione seria dei cantieri, sicurezza, decoro e una strategia per far rinascere le attività locali. Invece di distribuire medaglie per la sopravvivenza e pronunciare frasi fatte sulla "carrarinità", il sindaco e la giunta dovrebbero fermarsi, guardare in faccia la realtà e chiedere scusa a commercianti e cittadini. Vergogna!".
Il commercio carrarese è morto ma il sindaco Arrighi festeggia e consegna targhette alle botteghe storiche: una beffa vergognosa secondo il consigliere Bernardi
Scritto da Redazione
Cronaca
23 Ottobre 2026
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