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Scritto da Carmen Federico
Cronaca
14 Aprile 2026

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Una fiaccolata commovente ha attraversato il centro storico di Massa nella serata di martedì 14 aprile. Migliaia di cittadini hanno voluto dire addio a Giacomo Bongiorni, 47 anni, ucciso nella notte tra sabato e domenica dopo aver rimproverato un gruppo di giovani che stavano compiendo atti di vandalismo in piazza Felice Palma. Non c'è stata parola d'ordine, non c'è stato un partito o un'associazione a chiamare. Eppure, alle 21, quando la fiaccolata è partita da piazza Garibaldi, erano già in diecimila.In prima fila, a rappresentare le istituzioni, Sua Eccellenza il Prefetto dottor Gaetano Cupello, il Colonnello Alessandro Dominici, Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri di Massa Carrara, il Sindaco di Massa Francesco Persiani e il Sindaco di Carrara Serena Arrighi. Con loro, il Vescovo fra Mario Vaccari — in abito francescano, con il crocifisso al petto — a guidare spiritualmente il momento di raccoglimento collettivo. Famiglie, anziani, bambini, giovani, uomini in divisa e tanti altri cittadini: Massa e il territorio tutto hanno risposto compatti all'appello della Diocesi e del Comune. Il corteo silenzioso ha percorso via Eugenio Chiesa, via Porta Fabbrica, piazza Aranci, il Palazzo Ducale, via Cairoli, piazza Duomo e via Dante, per concludersi laddove tutto è finito: piazza Palma, dove Giacomo Bongiorni ha perso la vita.
Un gesto di civiltà — fermare dei ragazzi che rompevano e lanciavano bottiglie — pagato con la vita. Il cognato della vittima, Gabriele Tognocchi, ha raccontato che il gruppo era composto da una decina di persone, e che tutto è precipitato in un istante: pugni e calci, senza che nessuno riuscisse a fermarli.  
A rendere ancora più straziante la vicenda è la presenza del figlio piccolo di Giacomo, che ha assistito a tutto. Il bambino ha visto il padre morire, gli ha tenuto la mano,  come ha raccontato la compagna Sara Tognocchi — che a luglio avrebbe dovuto sposarlo. Sara era presente anche alla fiaccolata.
Salgono a cinque gli indagati per l'omicidio. Due sono i maggiorenni sottoposti a fermo perché indiziati di concorso in omicidio volontario, gli altri tre sono minori la cui posizione è al vaglio della procura minorile di Genova. I due maggiorenni arrestati si chiamano Alexandru Ionut Miron ed Eduard Alin Carutasu, di 19 e 23 anni. Tra i fermati anche un 17enne considerato un promettente campione di boxe, che durante gli interrogatori avrebbe riferito di aver reagito a un colpo ricevuto dalla vittima. 
Il sindaco Francesco Persiani, visibilmente commosso tra i partecipanti, ha preso la parola davanti alla folla: "La nostra città è in lutto proprio per questa morte — ha detto — bisogna recuperare un senso di civiltà e di comunità. Questa sera cerchiamo di farlo tutti insieme". Il primo cittadino ha anche annunciato che sarà proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali. Il Vescovo Mario Vaccari ha posto interrogativi profondi sul ruolo degli adulti e sui modelli trasmessi alle nuove generazioni, sottolineando la sproporzione della reazione e la rapidità con cui si è arrivati alla tragedia.Strazianti le parole della suocera di Giacomo, Anna Vita: "Siamo tutti traumatizzati, abbiamo il cuore letteralmente spezzato. Non posso fare altro che augurarmi che la giustizia faccia il suo corso". Sua figlia Sara, pur distrutta dal dolore, ha voluto essere presente: "Potrò svenire, ma alla fiaccolata per Giacomo ci sarò".
Le immagini della serata parlano da sole: una folla immensa, silenziosa, con le candele accese, che avanza compatta nel buio. Carabinieri in uniforme fianco a fianco con cittadini comuni, il Vescovo in abito francescano accanto al Prefetto e ai sindaci. Massa non ha fatto distinzioni. Ha solo detto: basta.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Massa Carrara hanno incrementato i servizi di controllo del territorio nei centri storici e nelle aree di maggiore afflusso, con il supporto delle Squadre di Intervento Operativo del 6° Battaglione Toscana. In piazza Palma, al termine del corteo, si è osservato un minuto di raccoglimento. Nel silenzio totale, Massa ha dato l'ultimo saluto a Giacomo Bongiorni: un padre, un uomo perbene, ucciso per aver fatto la cosa giusta.

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