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Venerdì 25 Settembre 2026
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Scritto da Carmen Federico
Cronaca
25 Settembre 2026

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Si è tenuta oggi, 24 settembre, l'udienza preliminare per l'omicidio di Giacomo Bongiorni, il 47enne massacrato di botte davanti al figlio di 11 anni nella notte tra l'11 e il 12 aprile scorsi, in piazza Palma a Massa. Il giudice ha accolto la richiesta di procedere con rito abbreviato avanzata dai legali dei tre imputati maggiorenni coinvolti nel procedimento.
𝐂𝐡𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐮𝐭𝐚𝐭𝐢
Per l'accusa di omicidio volontario, in concorso con lesioni e rissa, rispondono i due giovani romeni fermati subito dopo i fatti: Eduard Alin Carutasu, 19 anni, ed Ionut Alexandru Miron, 23 anni. Lo stesso rito abbreviato è stato concesso anche a Gabriele Tognocchi, cognato della compagna di Bongiorni, che quella notte si trovava con lui e che risulta indagato per rissa — reato per cui è stato iscritto nel registro degli indagati solo a inizio maggio, come atto dovuto legato alla ricostruzione della dinamica.
Scegliendo il rito abbreviato, gli imputati puntano a un giudizio allo stato degli atti, con lo sconto di pena previsto in caso di condanna. Il processo vero e proprio si aprirà il 7 dicembre.
𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐝𝐝𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞
Bongiorni era appena uscito da un locale del centro di Massa insieme alla compagna Sara Tognocchi, al figlio e al cognato, quando si è imbattuto in un gruppo di giovani che lanciava bottiglie di vetro contro la vetrina di un negozio. Lui e il cognato li hanno ripresi, intimandogli di smettere. È scattata un'aggressione violentissima: Bongiorni è stato colpito con un pugno, è caduto a terra e lì ha continuato a subire calci e pugni, morendo poco dopo per un'emorragia cerebrale. Anche il cognato è rimasto ferito, con tibia fratturata e setto nasale rotto.
𝐆𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐚𝐭𝐢, 𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫𝐞𝐧𝐧𝐢
Nell'inchiesta risultano coinvolti anche tre minorenni, tra cui un 17enne ex promessa della boxe toscana, accusato di aver sferrato il primo pugno. Per loro procede separatamente la Procura per i minorenni di Genova, competente per territorio, davanti al Tribunale per i minorenni dello stesso capoluogo ligure: un procedimento distinto da quello degli imputati maggiorenni, e coperto da maggiore riservatezza per via delle tutele previste dalla giustizia minorile.

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