La Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara accoglie, nella storica sede di Palazzo Binelli, la mostra di Stefano Paolicchi attraverso un'esperienza espositiva in cui il segno si precisa talvolta come solco gestuale, con una certa irrequietezza e rugginosità quasi a voler evidenziare maggiormente il costante dissidio tra istinto e lucida riflessione critica ed autocritica; talvolta invece si tramuta in una grafia leggera, dinamica, imprevedibile e soprattutto in perenne mutazione. Come ricordato dal grande filosofo francese Jacques Derrida, che ha scosso le fondamenta della filosofia occidentale, il segno porta in se la traccia di ciò che è assente: ciò che non è più li, l'oggetto originale, la presenza piena. Lo spazio a cui Stefano Paolicchi si rivolge è interiore, uno spazio strutturato da tratti verticali, nodi, accenti, punti, macchie e frammenti di partenze figurali, disposti su più linee ideali ma anche precipitanti liberamente per rendere più viva e pullulante la disseminazione. Il senso e il significato dell'opera appare sempre instabile e soggetto a interpretazioni multiple. Siamo in presenza di una discorsività grafica estremamente varia e analitica, ambiguamente oscillante tra una scrittura di immagini, impregnata da una fitta gestualità segnica, e un linguaggio di rigorosa essenzialità.
INFORMAZIONI
Periodo: 07 marzo -11 aprile 2026
Inaugurazione 07 marzo 2026 ore 17.30
Sede espositiva: Palazzo Binelli, via Verdi 7 - Carrara
Orario: dal lunedì al venerdì 10-13.00 /15.00-18.00; sabato 16.00-18.00
Contatti:
Tel. 0585 775216









