Un'installazione di Silvia Scaringella alla 61esima Biennale di Venezia. L'artista romana, ma ormai da anni trapiantata a Carrara proporrà in laguna l'opera 'Deus sive natura' con musiche orginali di Marco Del Bene. L'installazione sarà ospitata a palazzo Dona dalle Rose, all'interno della mostra 'Fissure of light' a cura della Fondazione Dona dalle Rose e della Fondazione Tissali.«Dopo il successo della mostra Deus sive Natura a Roma, al Museo Carlo Bilotti, il percorso artistico di Silvia Scaringella prosegue con naturale coerenza alla Biennale di Venezia – spiegano l'assessore alla Cultura Gea Dazzi e la focal point di Carrara città creativa Unesco Maura Crudeli -. È un segnale importante per Carrara: una città che continua a generare e accogliere talenti capaci di portare nel mondo una visione contemporanea profondamente radicata nel dialogo tra materia, pensiero e paesaggio. L'opera di Scaringella, tra Carrara e Venezia, continua ad emozionare e a interrogare il nostro tempo, restituendo con forza il tema urgente della connessione necessaria tra uomo e natura. In questo senso, il suo lavoro rappresenta pienamente lo spirito della nostra città creativa UNESCO, dove la tradizione si rinnova costantemente attraverso linguaggi artistici capaci di parlare al presente e al futuro».L'installazione di Silvia Scaringella vuole presentarsi univoca per creare uno scenario sul tema della diaspora che si muova tra le note di identità antropologica e quelle più profonde della struttura ancestrale dell'essere umano, narrata attraverso elementi di simbologia naturalistica che esprimono una sinfonia generale dell'esistente. «Nella bellezza di un fiore si cela insieme, la nota cupa della nostra caducità, dono di giusta consapevolezza di essere piccola parte di un ciclo universale e perpetuo – si legge nella presentazione dell'opera -. Vertebre occipitali si incrociano e innestano a sembrare un fiore di iris che simboleggia la speranza vista come l'ultimo dono e altre due nel ritmo del bianco e del nero formano un'orchidea simbolo di prosperità e rinascita».L'installazione è accompagnata da 'Shamanic Drones' musica originale Di Marco del Bene" MKDB, il suono si intreccia con la materia marmorea di fragili libellule come presenza primaria e ci trasporta in uno spazio rituale.
Carrara Città creativa Unesco: Silvia Scaringella alla 61esima Biennale di Venezia
Scritto da Redazione
Cultura
06 Maggio 2026
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