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Scritto da Carmen Federico
Cultura
09 Febbraio 2026

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Ci sono artisti che nascono per raccontare il mondo attraverso i colori, che sanno trasformare una tela bianca in un universo di emozioni, che riescono a far dialogare epoche diverse con un solo tratto di pennello. Claudio Gigantino è uno di questi, un talento salernitano che ha fatto di Massa la sua casa creativa. La sua arte rappresenta un ponte straordinario tra tradizione e contemporaneità, tra la cultura del Sud e quella della Toscana, tra il passato e il presente.Gigantino non è solo un pittore. È un narratore visivo, un interprete del nostro tempo che sa guardare al passato con rispetto e al futuro con audacia. La sua arte è un viaggio emozionale che coinvolge chi la osserva, trasportandolo in universi dove i grandi maestri della pittura classica dialogano con le icone della cultura pop, dove Marilyn Monroe può convivere con la Gioconda, dove i personaggi dei cartoni animati della nostra infanzia si mescolano con figure mitologiche e storiche.La sua capacità di reinterpretare i classici attraverso una lente moderna e personale è straordinaria. Ogni opera è un omaggio alla storia dell'arte, ma allo stesso tempo una dichiarazione di indipendenza creativa. Gigantino non copia, non imita: rielabora, trasforma, reinventa. Le sue tele sono un caleidoscopio di colori vivaci, di contrasti audaci, di composizioni che catturano lo sguardo e non lo lasciano più andare.Salernitano di nascita, Claudio ha scelto Massa come sua casa, e non una zona qualsiasi della città, ma il borgo meraviglioso di Antona, quella perla montana incastonata tra le Alpi Apuane dove storia, tradizione e bellezza paesaggistica si fondono in un equilibrio perfetto. Ad Antona vive e dipinge, circondato dal silenzio delle montagne, dalla pace dei vicoli antichi, dalla luce particolare che filtra tra le case di pietra. Un luogo che sembra fatto apposta per un artista, un rifugio dell'anima dove la creatività può esprimersi nella sua forma più pura e autentica.
La scelta di Antona non è casuale. Claudio ha portato con sé la passione mediterranea, il calore del Sud, la vivacità della sua terra d'origine, e li ha fusi con l'atmosfera unica di questo borgo, con la luce delle Alpi Apuane, con la bellezza discreta ma potente del territorio massese. Questa fusione si riflette nelle sue opere: c'è il sole del Sud nei suoi colori, c'è la compostezza toscana nelle sue composizioni, c'è il mare e la montagna che si incontrano sulla tela. C'è Antona, con il suo tempo sospeso, con la sua capacità di ispirare e nutrire l'animo di chi cerca autenticità.
Ma ciò che rende l'arte di Gigantino davvero speciale è la sua capacità di emozionare. Ogni quadro racconta una storia, evoca un ricordo, suscita una riflessione. Che si tratti di un ritratto, di una rivisitazione di un'opera famosa o di una scena tratta dalla cultura pop, c'è sempre un'anima che pulsa, un messaggio che traspare, un'umanità che emerge prepotente.
La tecnica è impeccabile: ogni pennellata è studiata, ogni sfumatura è voluta, ogni dettaglio ha un senso. Ma è l'emozione il vero motore dell'arte di Gigantino. È quella capacità di far vibrare le corde più profonde dell'animo umano, di farci sorridere davanti a un personaggio della nostra infanzia dipinto con maestria, di farci commuovere davanti a un ritratto che sembra guardarci dritto negli occhi.Claudio Gigantino rappresenta l'esempio perfetto di come l'arte possa essere allo stesso tempo colta e popolare, raffinata e accessibile, rispettosa della tradizione e proiettata verso il futuro. La sua opera merita di essere conosciuta, apprezzata, valorizzata. Merita di trovare spazio nelle gallerie, nei musei, negli spazi pubblici. Merita di essere patrimonio culturale di Massa, città che lo ha accolto e che lui ha scelto come sua dimora creativa.In un'epoca in cui l'arte rischia di essere relegata ai margini, in cui la cultura viene spesso considerata secondaria, artisti come Claudio Gigantino ci ricordano che l'arte è vita, è emozione, è pensiero, è bellezza necessaria. È quello sguardo diverso sul mondo che ci permette di vedere oltre l'apparenza, di cogliere la poesia nel quotidiano, di credere ancora nella forza trasformativa della creatività. Massa, e in particolare Antona, ha la fortuna di avere tra i suoi abitanti un artista di questo calibro. Sta a noi, come comunità, saperlo valorizzare, sostenerlo, farlo conoscere oltre i confini locali. Perché l'arte di Claudio Gigantino non appartiene solo a lui, appartiene a tutti noi. È patrimonio collettivo, è ricchezza culturale, è un tesoro da custodire e da far brillare. E se Massa vuole davvero essere Città della Cultura 2028, non può prescindere dai suoi artisti, da chi ogni giorno sceglie di creare bellezza, di raccontare storie, di regalare emozioni attraverso la propria opera. Claudio Gigantino è uno di questi. E la sua arte è un dono che non possiamo permetterci di ignorare.

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