Lo spettacolo è interamente tratto dalla prima opera edita di Dante, la Vita Nova, scritta nell'ultimo decennio del 1200, in cui il poeta getta le basi artistiche e stilistiche che informeranno tutta la sua produzione.È di fatto l'autobiografia dei primi anni della sua vita, in cui però il racconto di sé è funzionale al sostegno e alla definizione di un nuovo modo di fare poesia che in quel periodo sta prendendo campo tra i letterati.Lo spettacolo interpreta il testo attraverso gli occhi e le voci di quattro personaggi che Dante non nomina, ma che sono stati certamente presenti nella sua vita in quel periodo; due uomini e due donne che raccontano dal loro punto di vista quel passaggio della vita del poeta che, prima della Commedia, del De Vulgari Eloquentiae e del Monarchia, lo ha portato a divenire una pietra miliare della letteratura mondiale.Raccontiamo con umorismo di un ragazzo che credeva che la letteratura potesse cambiare il mondo e che l'amore fosse la forza che guida il cambiamento, raccontiamo di quella passione artistica, sociale e politica totalizzante che lo porterà, esule e povero, ad essere condannato al rogo.
Il coro Mulieris Voces di Firenzuola accompagna il racconto con brani originali dell'epoca orchestrati da Edoardo Materassi e accompagnati alla chitarra da Francesco Santoro.









