Un movimento che cresce di tappa in tappa, unendo sport, educazione, rispetto, inclusione e solidarietà in un unico grande cammino contro la violenza di genere, la violenza in tutte le sue forme e il bullismo. È "I Semi del Rispetto in Tour", il progetto itinerante nazionale che, partito da Milano con l'obiettivo di raggiungere altre città italiane, avrà come prima tappa Roma. Sono già state coinvolte oltre venti realtà comunali, associazioni sportive, scuole e il mondo delle associazioni e delle istituzioni, e la rete continua ad allargarsi, ora anche verso la Toscana.
𝐔𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭à 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞
L'iniziativa porta la firma di quattro organizzazioni non profit: Mede@, Unione Nazionale Vittime (UNAVI), ASPERA – Associazione per l'Educazione al Rispetto Altrui – e Associazione Oltre, sotto la guida di Daniele Natalizia, Paola Radaelli ed Elisabetta Migliorelli. Mede@ lavora da anni sulla prevenzione della violenza attraverso campagne di sensibilizzazione, laboratori nelle scuole ed eventi sportivi e culturali; ogni anno assegna inoltre il "Premio Mede@", riconoscimento dedicato a chi si distingue nella lotta alla violenza di genere, con la madrina Anna Fendi. UNAVI – Unione Nazionale Vittime – affianca da tempo le vittime di reati violenti offrendo supporto psicologico e legale e interagendo con le istituzioni per migliorare le leggi a favore delle vittime di reati violenti, mentre ASPERA porta nelle scuole percorsi educativi sul rispetto, forte anche di un protocollo d'intesa firmato nel 2025 con il Ministero dell'Istruzione e del Merito. Completa il quadro Associazione Oltre, impegnata a promuovere una cultura basata sull'inclusione e sul superamento degli stereotipi di genere.
L'obiettivo dichiarato è una prevenzione a tutto campo: educare al rispetto fin dall'infanzia, rafforzare il ruolo della scuola e della famiglia, contrastare la cultura del controllo nelle relazioni, combattere la violenza online e il cyberbullismo, e chiedere leggi più severe a tutela delle vittime.
𝐔𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐠𝐢à 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢
Il progetto ha ricevuto una presentazione ufficiale nella Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli, sede della Regione Lombardia, alla presenza di rappresentanti istituzionali regionali e dei promotori del tour. In quell'occasione è stata illustrata la volontà di costruire un'alleanza stabile tra istituzioni, scuole, famiglie, mondo sportivo e terzo settore, capace di rendere le buone pratiche sul rispetto replicabili in ogni territorio aderente.
Il progetto ha trovato spazio anche a Roma, dove si è svolta una conferenza di presentazione presso il Senato della Repubblica, promossa grazie alla sensibilità delle senatrici Tilde Minasi e Giusi Versace e di altre istituzioni, tra cui Roma Capitale, alla presenza del Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
A conferma della credibilità raggiunta, l'iniziativa può contare sul patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, della Regione Lazio, di Roma Capitale, del Garante per la tutela delle Vittime di Reato, di CONI Lazio, MSP Italia, Sport e Salute e di numerosi altri enti che si stanno progressivamente aggiungendo.
𝐔𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐥𝐨𝐦𝐞𝐭𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭à
Ogni tappa del tour genera un numero simbolico di "chilometri percorsi", che confluisce in un contatore nazionale attualmente fermo a quota 489 km. Non si tratta di un semplice dato comunicativo: l'idea è che questi chilometri possano in futuro diventare una vera e propria moneta di scambio per finanziare enti benefici, Onlus e associazioni impegnate sul territorio.
Le tappe già realizzate raccontano bene la varietà del progetto: dal campionato Under 16 di pallavolo dell'Oratorio San Luigi di Landriano, alla camminata simbolica "Tanti Comuni, Una Voce" che ha attraversato sette Comuni nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, fino alla partita di calcio femminile della Fucina Muggiò, alla giornata dedicata al cicloturismo accessibile "Bicicletta senza barriere e senza confini" a Terni, e agli eventi di Landriano, Concorezzo, Santa Maria della Versa, Melegnano, Torrevecchia Pia e Vidigulfo.
𝐈𝐥 𝐁𝐨𝐫𝐠𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬𝐨, 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐩𝐮𝐥𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐨𝐮𝐫
L'evento clou della manifestazione è "Il Borgo del Sorriso", villaggio itinerante pensato per portare in piazza sensibilizzazione, servizi e ascolto. Al suo interno si articolano diverse aree tematiche: "Pedalare per Donare", sfida solidale su biciclette smart indoor tra i Comuni Ambassador, con premiazione finale in Campidoglio; il "Salotto del Confronto", incontri in formula intervista doppia con personalità delle istituzioni, dello sport e dello spettacolo; la "Lavagna dei Pensieri", spazio interattivo dove bambini e ragazzi scrivono le proprie riflessioni su rispetto e bullismo; l'area di Difesa Personale curata dall'A.I.K.F. – Associazione Italiana Kung Fu del Sifu Nelson Tello; gli screening sanitari gratuiti di "Uno Sguardo alla Salute", con particolare attenzione alla salute femminile; lo spazio dedicato al bullismo per studenti, docenti e famiglie; e infine l'area "Rispetto e Futuro", dedicata alle applicazioni dell'intelligenza artificiale nella prevenzione, con i progetti VitAI e Medeatar.
𝐒𝐚𝐯𝐞 𝐭𝐡𝐞 𝐝𝐚𝐭𝐞: 𝐢𝐥 𝟑𝟎 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐚 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐨𝐩𝐨𝐥𝐨
Il traguardo simbolico del tour ha ora anche una data certa: il grande appuntamento romano è fissato per il 30 settembre 2026, dalle 10.00 alle 19.00, in una delle cornici più suggestive della Capitale, Piazza del Popolo. Sarà qui che il progetto celebrerà idealmente la conclusione del suo lungo cammino, portando nel cuore di Roma tutte le anime del "Borgo del Sorriso" e l'intera rete di Comuni, associazioni e partner costruita tappa dopo tappa in questi mesi.
Per l'occasione è stato predisposto anche un apposito "salotto" all'interno del quale verranno realizzate interviste a tutta la rete che ha aderito al progetto: dai Comuni Ambassador alle scuole, fino alle istituzioni coinvolte nel percorso, per raccontare in prima persona l'esperienza vissuta lungo il tour.
𝐈 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢 𝐀𝐦𝐛𝐚𝐬𝐬𝐚𝐝𝐨𝐫 𝐝𝐞𝐥 𝐑𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨
Ogni amministrazione comunale può candidarsi come "Comune Ambassador del Rispetto", un titolo riservato a chi si impegna concretamente a promuovere sul proprio territorio eventi, attività educative e momenti di partecipazione aperti alla cittadinanza. Gli Ambasciatori diventano punto di riferimento locale sui temi del rispetto e dell'inclusione, condividono buone pratiche con le altre realtà della rete e ricevono una formazione dedicata a supporto del proprio ruolo.
Sul senso profondo di questo impegno collettivo, è la stessa Paola Radaelli a spiegarlo con parole dirette: "Chi volta la faccia è complice. Sappiamo che il cammino sarà lungo e i risultati arriveranno a piccoli passi. Ma se nessuno scende in campo, non cambierà mai nulla."
𝐋𝐚 𝐑𝐢𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞: 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐫𝐚𝐫𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨
Alla crescente mappa dei territori coinvolti si aggiunge ora la provincia di Massa Carrara, che sarà rappresentata dall'associazione 𝐋𝐚 𝐑𝐢𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐭𝐚, guidata dalla presidente 𝐀𝐯𝐯. 𝐂𝐚𝐫𝐦𝐞𝐥𝐚 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨, insieme alla 𝐩𝐫𝐨𝐟.𝐬𝐬𝐚 𝐓𝐢𝐳𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐁𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨𝐧𝐢. Un ingresso significativo per il tessuto apuano, che si inserisce pienamente nella filosofia del progetto: fare di ogni tappa un seme piantato nella comunità locale, capace di unire scuole, associazioni sportive, istituzioni e cittadini attorno ai valori del rispetto e della non violenza.
Con l'adesione di realtà come La Rivincita, "I Semi del Rispetto in Tour" conferma la propria natura di movimento in continua espansione, che dal Nord Italia sta progressivamente allargando i propri confini verso il Centro del Paese, fino all'appuntamento conclusivo del 30 settembre a Piazza del Popolo, dalle ore 10.00 alle ore 19.00.
"I Semi del Rispetto in Tour": La Rivincita porterà la provincia di Massa Carrara nella grande rete nazionale contro la violenza
Scritto da Redazione
Cultura
20 Settembre 2026
Visite: 88
- Galleria:









