Prosegue al mudaC|museo delle arti Carrara, venerdì 17 luglio alle 20, con ingresso libero, il progetto 'Io sto bene al museo. Come l'arte può aiutarci a essere più felici'', formato ideato da Barbara Paci e Ilaria Sacchelli e realizzato dall'Associazione culturale Cantierenove.L'iniziativa si svolge nell'ambito della programmazione di Carrara Capitale toscana dell'arte contemporanea 2026, coniugando la valorizzazione del patrimonio culturale con un percorso di consapevolezza e benessere individuale e collettivo, ponendo al centro dell'esperienza la collezione museale come punto di partenza per una riflessione sia estetica che interiore. Il progetto parte da un'idea semplice: l'arte non è solo da guardare, ma da vivere come strumento di benessere. Il museo diventa un luogo attivo di confronto e crescita personale, oltre che custode della memoria collettiva.'Proseguono le azioni di welfare culturale che vengono realizzate al mudaC, dice la Direttrice del museo Cinzia Compalati, iniziate con i 'Musei per l'Alzheimer' e l''Università del Tempo Libero', progetti dalla forte connotazione sociale e inclusiva. Con 'Io sto bene al museo' abbiamo inserito al mudaC una terza offerta legata al welfare culturale per venire sempre più incontro al benessere della nostra comunità di riferimento e dei visitatori. Il welfare culturale è un modello integrato che riconosce i musei e i luoghi d'arte come attori fondamentali per il benessere individuale e collettivo, promuovendo la salute, l'inclusione sociale e la qualità della vita attraverso il patrimonio culturale.Ogni appuntamento, della durata di circa due ore, si sviluppa in un percorso guidato: una prima parte, condotta da uno storico dell'arte, è dedicata all'osservazione delle opere e alla loro lettura nel più ampio contesto dei movimenti artistici nazionali e internazionali, mentre la seconda parte è affidata a un professionista dell'osservazione interiore, tra meditazione, ascolto e circle time.Recenti studi scientifici hanno confermato l'effetto positivo della fruizione museale sul benessere percepito, con la riduzione significativa dei sintomi ansiosi e depressivi, dimostrando come l'esperienza museale possa ridurre l'ansia e lo stress, migliorando la qualità della vita. Nella convinzione che l'arte e la cultura possano essere strumenti attivi per il benessere personale e sociale, sarà possibile sperimentare nuove chiavi di lettura nella fruizione delle collezioni d'arte, promuovendo il benessere psico-fisico, attraverso un'esperienza guidata e profonda di osservazione e di meditazione, facilitando una connessione tra patrimonio culturale e mondo interiore.









