Torna per il suo terzo anno consecutivo “La conoscenza e la cura”, il ciclo di conferenze promosso e organizzato dalla Fondazione Matteo Caleo per portare la cultura scientifica e medica a diretto contatto con il territorio. L'iniziativa, ormai un punto di riferimento culturale e sociale per la nostra comunità, propone una riflessione profonda su salute, benessere e socialità, osservando l'essere umano da quella prospettiva speciale rappresentata dalle neuroscienze. Il secondo appuntamento della rassegna si terrà domenica 26 luglio alle ore 21.15, nella suggestiva cornice del giardino di Casa Pellini, sotto la Torre di Castruccio ad Avenza. L'incontro, dal titolo “Neuroscienze del pregiudizio: come il nostro cervello cade nelle trappole dei pregiudizi”, affronterà un tema di straordinaria attualità. I pregiudizi alimentano da sempre conflitti, discriminazione e disparità: recentemente le neuroscienze hanno iniziato ad indagare i meccanismi neurali attraverso i quali pregiudizi e stereotipi si formano e si consolidano, influenzando il nostro comportamento in maniera spesso non consapevole, ma anche i processi attraverso cui possiamo cercare di riconoscere e regolare la loro presenza.
A guidarci in questo viaggio sarà il professor Alessandro Cellerino, docente di Neurobiologia alla Scuola Normale Superiore di Pisa e ricercatore al Leibniz Institute on Ageing dell’Università di Jena. A moderare il dibattito sarà la professoressa Nicoletta Berardi, neuroscienziata dell’Università di Firenze. All'evento presenzierà anche il Vescovo Diocesano, S.E.R. Monsignor Mario Vaccari.
L'iniziativa è realizzata grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e gode del patrocinio della Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, della Provincia di Massa-Carrara, dei Comuni di Carrara, Massa, Pontremoli e dell’Ordine dei Medici provinciale.
La rassegna proseguirà il 18 agosto a Pontremoli con il professor Leonardo Fogassi (Università di Parma) e un focus sull'empatia e i neuroni specchio, per poi accompagnare il pubblico fino a dicembre con incontri dedicati alle neuroscienze delle relazioni, alla non violenza e alla cooperazione sociale.









