Mercoledì 29 luglio la Dickens Fellowship chiude la prima parte del seminario sulla letteratura russa con la Prof.ssa Giulia Marcucci con la lectio magistralis: La traiettoria di una scrittrice russa contemporanea. L. Petruševskaja e le sue memorie. “Gli incontri sulla letteratura russa sono andati oltre le nostre aspettative in termini di pubblico e partecipazione attiva agli incontri, un vero successo – dichiara Marzia Dati – un format che riprenderemo in autunno dando spazio anche alla storia della letteratura inglese e nordamericana. Siamo felicissimi di ospitare la Prof.ssa Giulia Marcucci, nostra concittadina a cui sono legata da una profonda amicizia”.
Nella lezione La traiettoria di una scrittrice russa contemporanea. L. Petruševskaja e le sue memorie, Giulia Marcucci si soffermerà brevemente sul contesto letterario e sociale russo degli anni Ottanta e Novanta del Novecento, mettendo in luce le principali tendenze del momento. In quel contesto, con grande ritardo rispetto agli esordi alla fine degli anni Sessanta, poté finalmente iniziare a pubblicare le proprie opere (romanzi, racconti, favole, pièce teatrali) Ljudmila S. Petruševskaja (1938), figura eclettica che tutt’oggi continua a scrivere e a esibirsi in originali concerti cabaret. Per approfondire la sua traiettoria e la sua poetica la lezione sarà incentrata sulle memorie pubblicate in Italia da Brioschi editore nel 2019 con il titolo La bambina dell’hotel Metropole, nella traduzione di Giulia Marcucci e Claudia Zonghetti. Questo testo autobiografico permetterà di ripercorrere l’infanzia della piccola Ljudmila e, in termini più generali, uno spaccato importante della storia russa degli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso.
Giulia Marcucci è Prof.ssa Associata presso l'Università per Stranieri di Siena dove insegna lingua e traduzione russa; dirige il Centro studi sulla traduzione (CeST) e coordina il Dottorato in Studi di Traduzione. Presiede dal 2023 la giuria del Premio di traduzione letteraria Lorenzo Claris Appiani e dal 2026 fa parte della giuria del Premio Dar dedicato alla letteratura russofona. È autrice di numerosi articoli sulle relazioni tra la letteratura e il cinema russi; sulla letteratura russa contemporanea, di cui ha tradotto romanzi e racconti (tra gli autori ricordiamo L. Petruševskaja, A. Astvacaturov, M. Elizarov, R. Senčin, D. Prigov, L. Rubinštejn), e sulla traduzione letteraria. Ha scritto saggi su Anton Čechov, Ljudmila Petruševskaja, Iosif Brodskij, Vladimir Nabokov e altri autori russi. È autrice di due monografie su A. P. Čechov: Lo scrittore bifronte. Anton Čechov tra letteratura e cinema (1909-1973), Aracne 2011 e Čechov in Italia. La duchessa d’Andria e altre traduzioni (1905-1936), Quodlibet 2022. Nel 2012 ha vinto il premio letterario «Italia-Russia. Attraverso i secoli» come traduttrice di Il museo dei fetidi di A. Astvacaturov (Felici, 2012) e Cartoni di M. Elizarov (Atmosphere 2012), e nel 2018 il volume Falce senza martello. Racconti post-sovietici è stato premiato come miglior opera tradotta in italiano dalle lingue slave alla IV edizione del premio letterario "Polski Kot". Nel 2017 ha ricevuto il Premio Carrara Celebra le Sue Donne per la sua attività di ricerca nel campo della slavistica italiana e internazionale.









