Una serata dedicata alla fragilità, alla musica e alla capacità dell'arte di trasformare una parola spesso associata alla debolezza in uno spazio di forza e creatività. È questo il cuore di "L'Elogio della fragilità", lo spettacolo che questa sera, domenica 27 settembre alle 21.30, porterà Paolo Fresu sul palco del Teatro Guglielmi di Massa, insieme a Max De Aloe e Roberto Olzer, nell'ambito della decima edizione di MutaMenti. Il concerto rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del festival, diretto artisticamente da Max De Aloe, che da dieci anni propone un'idea di jazz itinerante, capace di attraversare territori e spazi differenti e di costruire un rapporto diretto tra musica e luoghi. L'edizione 2026 propone diciannove appuntamenti distribuiti in sedici comuni e continuerà fino all'11 ottobre. Per l'appuntamento di Massa, De Aloe e Olzer affiancheranno Fresu in un progetto che unisce musica e racconto. "L'Elogio della fragilità" è costruito attraverso dieci parole chiave, dieci storie e dieci momenti musicali e nasce dalla volontà di rileggere il concetto di fragilità non come limite, ma come possibile origine della forza, dell'ascolto e della relazione.La scelta di Paolo Fresu per questo appuntamento assume un significato particolare all'interno della filosofia di MutaMenti. Nato a Berchidda nel 1961, Fresu ha costruito una carriera internazionale sviluppando un linguaggio personale, riconoscibile fin dalle prime note, e muovendosi tra jazz, musica contemporanea, world music, teatro e cinema. Il suo percorso comprende oltre 350 registrazioni e collaborazioni con alcuni dei principali protagonisti della scena musicale internazionale.
La sua attività non si limita inoltre alla dimensione concertistica. Fresu è direttore artistico di Time in Jazz, manifestazione nata a Berchidda e cresciuta negli anni come progetto capace di mettere in relazione musica, paesaggio, cultura e comunità. Un approccio che dialoga naturalmente con quello di MutaMenti, festival che ha fatto dell'incontro tra il jazz e i luoghi del territorio uno degli elementi distintivi della propria proposta.La serata al Guglielmi sarà preceduta da due appuntamenti collaterali. Alle 18 è in programma "Elogio alla fragilità", una passeggiata nel centro storico di Massa articolata in otto tappe e condotta dalla storica Antonella Aurora Manfredi. Il percorso, della durata di circa un'ora e mezza, accompagnerà i partecipanti alla scoperta di luoghi e storie del centro cittadino. Alle 19.30, all'Enoteca PuntoLino, è previsto invece l'aperitivo "Fragile come il vetro, robusto come il vino".Poi, alle 21.30, sarà la musica a prendere il centro della scena. La tromba e il flicorno di Fresu incontreranno l'armonica cromatica e la fisarmonica di De Aloe e il pianoforte di Olzer, in un concerto nel quale improvvisazione, parola e ascolto saranno parte dello stesso racconto.L'appuntamento di questa sera è dunque uno dei momenti centrali del decimo anno di MutaMenti, ma non un punto di arrivo. Il festival continuerà nelle prossime settimane con altri concerti e iniziative fino all'11 ottobre, proseguendo il suo viaggio attraverso il territorio e mantenendo al centro la ricerca musicale, la contaminazione dei linguaggi e il dialogo con i luoghi che, edizione dopo edizione, ne hanno accompagnato la storia.









