Nella mattinata di giovedì 16 luglio si è tenuto, presso la Segheria Vetrugno Marmi S.A.S., a Marina di Massa, un incontro con le persone che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera monumentale “Battito dello Stelvio”, insieme all’Amministrazione Comunale di Massa. L’opera è nata come celebrazione permanente del bicentenario della Strada dello Stelvio ed è stata interamente lavorata a mano dallo scultore Marco Alberti, il prossimo 12 settembre verrà collocata al Passo dello Stelvio. L’idea nacque nel 2017 quando lo scultore di Forno venne chiamato a realizzare il Trofeo Cima Coppi Comune di Bormio, poi assegnato a Mikel Landa, vincitore della tappa. Il monumento raffigura un girino, come vengono chiamati i partecipanti al Giro d’Italia, stilizzato la cui coda si tramuta in uno zig-zag che raffigura in concreto le curve dello Stelvio che si affrontano lungo la salita e, nella sua forma più astratta e speculativa, il battito cardiaco umano che si ricollega sia alla fatica dei corridori che affrontano la ripida tappa dello Stelvio ,sia all’emozione che la vista delle montagne regalano all’umano da secoli.
L’artista è un appassionato nelle montagne e non fa mistero della sua passione per le Apuane, all’ombra delle quali lavora da alcuni anni, e per la cultura della vita montana che, secondo lui, lega con un filo invisibile i cuori di chiunque viva la montagna, in qualsiasi parte del mondo. “E’ un amore che lega il cuore di un frequentatore delle Apuane a quello di un cittadino nepalese che ammira l’Himalaya, anche se questi non dovessero mai incontrarsi, più di quanto l’essere italiano sia legato a un suo concittadino che non vive e non conosce l’ambiente montanaro” ha detto Alberti. Il monumento è una vera e propria ode alla cultura della montagna, che oggi più che mai ha bisogno di essere riscoperta in un mondo che vive sempre meno in armonia con la natura. Il Battito è un’opera è interattiva: l’osservatore può diventarne una parte integrante salendo sul piedistallo che viene posto al termine della coda del girino. Salendo sul piedistallo e aprendo le braccia si può idealmente allungare la linea del girino fino a collegarla alla montagna. Il prossimo lavoro di Marco Alberti sarà quello di creare un’opera identica al Battito da piazzare nel territorio apuano per creare una sorta di gemellaggio e di collegamento tra lo Stelvio e le Apuane. Marco Alberti e il comune di Massa sono ancora a lavoro per capire quale sia la giusta collocazione tre le Apuane stesse o il lungomare di Marina di Massa. Alberti ha poi dichiarato: “E’ sempre una grande emozione trovare persone che riescono a valorizzare l’idea di uno scultore e lo incoraggiano a portare alla luce la creazione della sua mente”.
Alla cerimonia era presente anche Roberto Acerbo, assessore all’ambiente, ai servizi demografici e cimiteriali, allo sport, alla viabilità e mobilità, alle politiche agricole e tutela degli animali del comune di Massa, che ha ricevuto una versione in miniatura del “Battito delle Apuane” che è stata realizzata in occasione della tappa Viareggio-Massa del Giro d’Italia del 2026.
‘Il battito’ è un’opera che celebra l’ambiente e la cultura montana, realizzata con uno degli elementi più preziosi che vengono estratti dalle montagne: una vera e propria dichiarazione d’amore eterno a tutto ciò che le montagne hanno donato all’uomo, che va dalle risorse minerarie fino alle località turistiche estive e invernali.








