Sabato 10 ottobre, alle ore 17, Palazzo Binelli ospiterà il secondo appuntamento della rassegna “Il pensier Lib(e)ro”, organizzata dall’Associazione Qulture, con Un’educazione veneziana di Mario Andreose (La nave di Teseo). Ma chi era Mario Andreose prima di diventare Mario Andreose? In altre parole, dove e come viveva, quali erano le curiosità del bambino veneziano che – cresciuto come molti di quella generazione durante il ventennio fascista, e a diciannove anni trasferitosi a Milano in cerca di lavoro – avrebbe partecipato all’avventura del Saggiatore di Alberto Mondadori in vesti successive di correttore di bozze, traduttore, redattore, redattore capo, direttore editoriale? È un memoir, dunque, questa Educazione veneziana, un racconto autobiografico che segue tutto il secondo Novecento e che si legge come il romanzo del dopoguerra italiano: la rinascita dopo il nazifascismo e le macerie della guerra, la vita in famiglia, la scoperta dell’amore con gli occhi di un bambino, l’emozione del cinema e dell’arte, l’incontro fatale con i libri, compagni inseparabili di una vita.
La narrazione parte da poco prima della Liberazione, quando la Wehrmacht abbandona la pensione veneziana di Seguso, che aveva requisito, e il fortino di sacchi di sabbia con una mitragliatrice antiaerea, mentre un pontone da sbarco in fuga verso il mare tira un colpo di cannone che sbriciola l’altana dove il bambino amava rifugiarsi per leggere e sognare. Dal giorno dopo, come se l’appena rinata democrazia avesse rigenerato tutte le energie inaridite dalla dittatura, la Fondamenta delle Zattere, con i suoi caffè e le rinomate gelaterie racchiusi nel tratto tra due ponti dove si affaccia la chiesa dei Gesuati, diventa il luogo di ritrovo, intrattenimento, scambio per studenti, docenti, artisti come Vedova, Pollock e de Chirico, gli ospiti internazionali di casa Guggenheim, le stelle francesi e di Hollywood in trasferta in laguna e gli attivisti politici nella nuova stagione della conquistata libertà. E proprio in questo clima, mentre si avvia alla vita adulta, il protagonista adolescente, inconsapevole, sembra cogliere lì e allora, di tanto in tanto, la prefigurazione del suo futuro lavoro editoriale.Mario Andereose, veneziano, ha dedicato gran parte della sua vita all’editoria. Dopo la già citata esperienza al Saggiatore, passa alla Mondadori dove si occupa del settore dei libri per ragazzi e dei libri illustrati. Diviene, poi, direttore editoriale del Gruppo Fabbri, comprendente le case editrici Bompiani, Sonzogno, Etas e le edizioni scolastiche. Nella RCS Libri, nata dalla fusione del Gruppo Fabbri con la Rizzoli, ha ricoperto l’incarico di direttore letterario. Attualmente è presidente de La nave di Teseo. Nel 2015 ha pubblicato “Uomini e libri”, vincitore del premio Biella della Giuria e del premio Rhegium Julii per la Saggistica; nel 2020, “Voglia di libri”, vincitore del premio NotoCultura. Nel 2025 ha ricevuto per la sua attività editoriale il premio Vigàta. La rassegna è realizzata con il contributo del Comune di Carrara e di Areaventi, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Mondadori Bookstore Carrara, Spazio Civico5 di Massimo Susini, Hotel Carrara, Ristorante Roma.








