Chi era Guglielmo Walton? Come riuscì un giovane inglese, giunto a Livorno per il commercio delle lane, a diventare uno dei protagonisti dell’industrializzazione del marmo apuano? La prima parte dell’evento ripercorrerà la sua vicenda dalla Livorno della prima metà dell’Ottocento alle montagne dell’Alta Versilia, dove Walton intuì le enormi potenzialità del marmo, rilevando agri al Mont’Alto, al monte Costa e al Corchia, dove realizzò una strada carrabile da lì fino a Ruosina che ha resistito fino ai giorni nostri.Il racconto proseguirà poi a Carrara, dove la sua capacità imprenditoriale caratterizzata da coraggio e correttezza introdusse importanti innovazioni: un pontile caricatore, telai multilama e una moderna organizzazione produttiva che fu di esempio ai concorrenti, contribuendo a trasformare l’industria marmifera apuana.La sua eredità non si spense con la morte: i nipoti John e Charles Gooddy, insieme al socio Richard Cripps, proseguirono la sua opera con la ditta Walton, Gooddy & Cripps, realizzando opere uniche, come la teleferica del Balzone e l’allora modernissima e imponente segheria di Monzone.La seconda parte dell’evento sarà un’escursione alla cava dei Vallini, nel bacino di Colonnata, acquistata da Walton nel 1836. A 1.300 metri di quota la narrazione proseguirà per riscoprire la dura giornata di cavatori, lizzatori, carratori e dei tanti mestieri collegati.
Sulle orme di William Walton Un viaggio nella storia con un personaggio fuori dall’ordinario
Scritto da Redazione
Cultura
16 Luglio 2026
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