Anno XI 
Domenica 8 Novembre 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Cultura
06 Novembre 2026

Visite: 71

Martedì 10 novembre alle 17,30 al mudaC|museo delle arti Carrara inaugura la personale di Johannes Equizi dal titolo 'Giorni felici'. La mostra resterà allestita fino al 28 novembre e sarà la prima di un ciclo di tre  esposizioni a cura di Elena Di Battista che proseguirà dal primo dicembre all'8 gennaio 2027 con 'Glissade' di Claudia Mangone e dal 12 gennaio al 14 febbraio 2027 con 'La regola del sole' di Lorenzo Bertagna.Il programma espositivo nasce nell'ambito di SUPERTOSCANA, il progetto di residenze artistiche e curatoriali promosso dal Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, sostenuto dalla Regione Toscana attraverso il programma FSE+ 2021–2027 e realizzato in collaborazione con una rete di istituzioni culturali toscane, tra cui il mudaC │museo delle arti Carrara. Le residenze a Carrara sono coordinate da Cinzia Compalati, direttrice del mudaC, e vedono la collaborazione di Officina d'arte Ponte di Ferro come spazio laboratoriale e Valerio Neri in veste di tutor.Concepiti come tre episodi autonomi che si susseguono nello stesso spazio, i progetti espositivi esplorano, attraverso linguaggi e modalità differenti, i meccanismi della rappresentazione e la costruzione dell'equivoco, interrogando il confine ambiguo tra realtà e finzione.

 'Giorni felici' di Johannes Equizi, in programma dal 10 al 28 novembre, prende in prestito il titolo dall'omonima pièce teatrale di Samuel Beckett, Happy days, costruendo attraverso installazione e performance una riflessione sull'immobilità e sull'attesa. Tre cumuli di polvere di marmo, residuo dei processi di lavorazione, assumono le sembianze di cariche esplosive, ciascuna dotata di una miccia. Una sola esplosione interrompe la sospensione, mentre le altre due micce rimangono spente, conservando la possibilità di un'azione imminente. Un accendino presente nello spazio espositivo rende tangibile questa minaccia latente. Richiamando tanto le pratiche di estrazione del marmo quanto l'immaginario della tradizione anarchica, la mostra costruisce una tensione tra immobilità e potenziale trasformazione. L'esplosione avviene, eppure nulla si muove: l'azione continua ad annunciarsi proprio attraverso il suo differimento, mentre la finzione mantiene aperta la possibilità di una trasformazione che potrebbe non verificarsi mai.

 

'Glissade' di Claudia Mangone (1 dicembre-8 gennaio) costruisce una relazione tra le opere che procede per avvicinamenti e spostamenti di senso. Una luce rossa attraversa lo spazio espositivo, alterandone la percezione e scandendo una successione di apparizioni e rimandi. Ne emerge un'atmosfera sospesa, attraversata da una tensione sotterranea in cui le opere partecipano a una coreografia di cui rimangono impercettibili alcuni movimenti. Il titolo riprende un passo della danza classica, un movimento scivolato che permette il passaggio da una posizione all'altra, assumendo la funzione di raccordo tra movimenti successivi. Lo spettatore si trova così inevitabilmente a prendere parte a una conversazione già iniziata, la sua presenza introduce un elemento di interferenza in un dialogo che non gli è rivolto, rendendo incerto il confine tra osservare una scena ed esserne, involontariamente, parte.'La regola del sole' (12 gennaio-14 febbraio) è La mostra personale di Lorenzo Bertagna si sviluppa attraverso un processo di rimediazione delle immagini, nel tentativo esasperato di cogliere e trattenere la forma del sole. In questa ricerca si sovrappongono silhouette di relazioni, frammenti di quotidianità e cristallizzazioni di inezie e manifestazioni minori, dando forma a una fantasmagoria di presenze sfuggenti e ricordi indistinti. Il tentativo di sottrarre queste immagini alla loro inevitabile scomparsa finisce per arrendersi alla turistificazione del ricordo, che si materializza nelle forme del souvenir, kitsch, polveroso e consumato dal sole. Questi oggetti si innestano nello spazio museale, assecondandone le strutture espositive più tradizionali. Ne emerge un'elegia del ricordo che, pur di sopravvivere, accetta di trasformarsi in una riproduzione convenzionale di se stesso.

Pin It
  • Galleria:
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

MARINA DI CARRARA – Domenica 8 novembre si terrà un mercato straordinario a Marina di Carrara per…

A partire da sabato 7 novembre partirà la manutenzione ordinaria dei bagni pubblici di piazza Gramsci…

Spazio disponibilie

A Carrara sabato 7 e domenica 8 novembre è in programma la Festa della Castagna organizzata dalla Proloco Fantiscritti…

Nella mattinata di lunedì 2 nvembre, nel corso di una sobria…

Spazio disponibilie

Per lavori sulla rete fognaria eseguiti da Gaia Spa, da lunedì 2 a venerdì 6 novembre 2026,…

Massa, 29 ottobre 2026 - La zona Apuane avvisa che a causa di necessari interventi di Telecom, il…

Spazio disponibilie

Resta chiuso al pubblico nella mattina di mercoledì 28 ottobre  il parco comunale Puccinelli a Marina…

L'ufficio TARI del Comune di Carrara in via 7 Luglio  resta chiuso al pubblico  nella giornata…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie