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Lunedì 28 Settembre 2026
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Scritto da Sonia Cimoli
Fivizzano
28 Settembre 2026

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Domenica 27 settembre, nella sala consigliare del comune di Fivizzano, è stato presentato il libro “Anna Maria Adorni Una luce nel buio”. La biografia della beata di origini fivizzanesi, scritta dalla dottoressa Eddy Lovaglio, purtroppo assente a causa di un malessere, diffonde il messaggio di amore e carità della Madre Adorni con un particolare accenno sulla speranza.La piccola delegazione della Congregazione delle Ancelle dell’Immacolata, ordine di cui la stessa Adorni è stata fondatrice nel 1897, era formata da Suor Mariana Chicet, superiora generale, Suor Maria Assunta Pedrinzani, vicaria generale e Suor Antonella Palliparampil consigliera generale. Le Ancelle sono state accolte dal sindaco di Fivizzano, Gianluigi Giannetti e dal parroco don Bernardo Marovelli.Il dottor Francesco Leonardi, direttore della biblioteca civica, dopo i saluti di Giannetti, ha introdotto la conversazione sottolineato la stretta connessione dei luoghi in passato attraversati da importanti vie di pellegrinaggio che hanno da sempre guidato i passi di fede e cultura. Poi leggendo la quarta copertina ha dato il via alla presentazione con qualche cenno sulla biografia della beata.Don Marovelli dopo aver ricordato con grande entusiasmo il 3 ottobre 2010, quando la madre Adorni fu beatificata nella cattedrale di Parma, ha descritto l’opera come “un breve libricino maneggevole, semplice da leggere, ma come tutte le biografie ha lo scopo di farci conoscere chi è vissuto prima di noi, chi ha accolto Cristo nel suo cammino. Insegna cosa significa meditare la vita della beata oggi, nella nostra realtà e per chiudere il cerchio ci dà speranza, ci aiuta a capire che è possibile anche oggi incarnare il Vangelo.”Suor Mariana Chicet, ringraziando per l’amicizia che lega le ancelle a Fivizzano, ha spiegato che l’intento di questa pubblicazione è divulgare oltre l’Emilia Romagna e Fivizzano il carisma della Madre Adorni. Il libro verrà presto tradotto in inglese per essere diffuso dapprima in Romania, India e Kenya, dove le ancelle hanno le loro missioni e successivamente nel mondo. “Possiamo far conoscere la madre Adorni e farla pregare. Possiamo sperare in un miracolo, la tappa che manca per completare il processo di canonizzazione, certe che la sua vita ha ancora qualcosa da dire. Può dimostrare anche oggi quanto sia possibile incarnare l’amore verso il prossimo” - ha concluso.

Suor Maria Assunta Pedrinzani ha ripercorso brevemente la vita di Anna Maria, che fu madre e moglie, ma che rimasta vedova e morti cinque dei suoi sei figli non si perse d’animo e continuò a distribuire amore e carità nella propria missione nelle carceri, per oltre 40 anni, riportando dignità e fede alle tante persone, alle tante ragazze, aiutandole a ricostruirsi una vita. “Anna Maria, la madre Teresa di Parma, aveva a cuore la salvezza dell’anima e di questa sua completa donazione aveva fatto la propria missione, chi si avvicina a questa figura trova la speranza, la luce del Signore. La Madre era una donna che con grande amore faceva le piccole cose di ogni giorno, sostenute della preghiera e soprattutto alla Madonna”. Non è mancato un ricordo al defunto maresciallo dei Carabinieri Folco Formiga che da subito accolse e divenne amico e guida delle ancelle che più volte sono state in visita a Fivizzano.

Un breve accenno è stato fatto anche alle missioni dove il carisma della Adorni ha permesso di aprire diverse case che a loro volta sostengono le popolazioni del luogo e che vengono sostenute come opere di carità grazie alle numerose donazioni.

Sul finire della presentazione è stata fatta una sollecitazione provocatoria riguardo al rischio che le persone comuni spesso corrono: aiutare nelle missioni e dimenticarsi del vicino bisognoso, quasi ignorandolo. Proprio come è possibile leggere tra le righe del libro, nel pieno carisma della loro fondatrice le Ancelle continuano incessantemente il lavoro anche con i più deboli delle periferie cittadine, conoscendo le persone, facendosi prossime, attente ai bisogni, tra umiltà e preghiera.

 

 

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