Prosegue con Gene Gnocchi la rassegna 'Parole in libertà sotto la Torre', organizzata per il secondo anno consecutivo dal Comune di Carrara.
Giovedì 3 settembre, sotto la Torre di Castruccio nel giardino di Casa Pellini ad Avenza, in scena Gene Gnocchi in Una crepa nel crepuscolo, accompagnato alla chitarra da Diego Cassani, produzione Luna di Miele.
Gene Gnocchi firma uno spettacolo irriverente e spiazzante, dove è capace di mescolare satira e assurdo con un'abilità unica. Ogni gag è un colpo di genio, ogni riflessione una risata che nasce da un angolo inaspettato. Un appuntamento da non perdere per chi cerca una comicità senza censure, che va dritta al punto, senza paura di osare.
L' ingresso è libero; inizio spettacolo 21.30.
Gene Gnocchi torna con uno spettacolo in cui la sua ironia tagliente smonta mode, abitudini e personaggi del nostro tempo, con la leggerezza surreale e il cinismo raffinato che lo contraddistinguono. Dopo 40 anni di onorato servizio Gene Gnocchi sente il bisogno di rivelare tutto quello che non gli va più giù di questo lavoro. Personaggi, modi di fare, abitudini che non sopporta più.
Una crepa, appunto, nel crepuscolo di una lunghissima carriera. Dal parcheggiatore abusivo che contratta con i coniugi Corbellini fuori dal teatro, fino alle grandi icone televisive come Alberto Angela, Bruno Vespa, Ornella Vanoni e Milena Gabanelli, nessuno è risparmiato dal vortice comico di Gnocchi. La satira diventa ancora più graffiante con il generale Vannacci e perfino Papa Bergoglio, in un susseguirsi di paradossi e capriole di senso che sfidano il confine tra realtà e assurdo E quando il pubblico è composto da spettatori "maturi"? La soluzione è già pronta: un accordo esclusivo con l'agenzia di pompe funebri "Più Di Qua Che Di Là", che segue lo spettacolo in tournée con una percentuale per il comico.
Accanto a lui, il musicista Diego Cassani, tra accompagnamenti alla chitarra e momenti esilaranti, non mancano canzoni e imitazioni, tra cui un irresistibile Gianni Morandi, che trasforma il celebre brano C'era un ragazzo che come me... in una surreale gag musicale.









