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Scritto da Redazione
Montignoso
07 Febbraio 2026

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"Dopo l’audizione in Commissione Regionale Ambiente che abbiamo fortemente voluto in vista delle scadenze del Paur per mettere a conoscenza i consiglieri regionali di quanto da 20 anni accade a ridosso del lago di Porta, vogliamo evidenziare come questo incontro, seppur significativo, non sia stato totalmente all’altezza delle aspettative" a parlare sono i rappresentanti cel comitato per la chiusura di Cava Fornace che aggiungono: "  Essere stati auditi separatamente dai comuni è stata la prima falla, per noi inconcepibile: in questa fase se davvero si vuole arrivare ad una soluzione per la discarica occorre che Regione, Comuni, associazioni, Comitato e cittadini facciano un percorso unitario e trasparente. In audizione non è stato possibile farlo ma teniamo a ringraziare i Comuni che ci hanno accompagnato a Firenze, segno che il problema c’è, è reale ed è grosso e fortemente sentito dal territorio e quindi anche dalle Amministrazioni. Le nostre richieste sono state incentrate sul rigetto del paur, senza prescrizioni e ulteriori conferimenti, unico modo per ottenere la chiusura immediata della discarica e la bonifica. Nei successivi  interventi dei consiglieri abbiamo ravvisato la necessità di chiarire alcuni punti, ma pur avendo chiesto la parola in più occasioni il presidente non ha ritenuto opportuno darcela nuovamente, nonostante alcuni consiglieri abbiano parlato piu’ e piu’ volte.  Se si vuole intraprendere percorsi partecipativi, percorsi condivisi con i territori e i cittadini è necessaria una maggior propensione all’ascolto, da parte di tutti. Abbiamo avuto l’impressione che  un nostro chiarimento avrebbe generato problemi all’interno della commissione.

La discussione che per noi avrebbe dovuto essere incentrata sui rischi legati alla discarica, sui nuovi codici di rifiuto richiesti da un gestore che non ha saputo garantire la sicurezza del sito, sul capire  perché a 20 mesi dal disastro in cui migliaia di litri di percolato dalla discarica sono finiti nel Lago di Porta siamo ancora in fase emergenziale. E invece questa discussione che avrebbe portato inevitabilmente al rigetto del PAUR come unica soluzione  è stata gradualmente spostata negli interventi dei politici sulla sostenibilità economica da parte del gestore della chiusura e della gestione del post mortem.Dopo il disastro del 6 maggio 2024, concentrarsi sul business significa ritornare indietro nella discussione,  visto che  si sta parlando di una discarica posta a ridosso di sorgenti d’acqua, vicino a centri abitati e in prossimità del Lago di Porta, area protetta.Riportare la valutazione sul progetto presentato dal gestore in un mero contesto finanziario evita  di esprimersi su sicurezza e rischi ambientali, centrali nella gestione di una discarica e richiama le parole del presidente di Plures (Alia) Lorenzo Perra che ha dichiarato che se la discarica chiudesse così com’è oggi ci sarebbe una perdita per qualche decina di milioni di euro, quando Alia sta viaggiando (bilancio 2024) con 70 milioni di utili.Noi capiamo le parole dell’imprenditore quando parla  di interesse economico, ma è più difficile capirle  dalla politica quando in ballo c’è la salute e l’ambiente. Quanto accaduto a inizio maggio 2024 nella discussione è stato marginalmente affrontato e volutamente superato. Siamo amareggiati che dopo tutte le parole sulla chiusura che alcuni politici hanno speso in questi mesi ci ritroviamo a parlare di chiusura solo se sostenibile economicamente. Ci pare un passo indietro quando se ne chiedono in avanti. Per questo ogni forza politica deve agire e muoversi fattivamente per archiviare finalmente questa pericolosa pratica, senza indugi, cedimenti o ambiguità. Non mancheranno occasioni per verificare il concreto operato nei vari livelli istituzionali. Non ci sottrarremo mai alla proposta e alla collaborazione, come mai ci sottrarremo dal vigilare, dal denunciare il tradimento alla comunità qualora quanto annunciato dalla politica dovesse essere smentito dai fatti. Detto ciò, in questa fase vogliamo essere ottimisti e ci aspettiamo il respingimento del PAUR".

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