Un appello accorato arriva dal cartello di associazioni e privati apuani in difesa della sanità locale composto da Comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara, Comitato Sanità Pubblica Versilia e Ms, Comitato SI R-ESISTE Comitato Salute Pubblica Ms, USB Sanità Ms, Associazione Lunezia Maria Mattei Consigliera Comunale Carrara, Redazione EcoApuano: "I cittadini e le cittadine di questa città sono lasciati in balia di una macchina sanitaria a dir poco fallimentare. L'amministrazione comunale e la direzione dell'ASL, in un connubio di incapacità, miopia e interessi elettoralistici, da molto tempo hanno scelto consapevolmente di calpestare il diritto fondamentale alla salute, creando situazioni di disagio e di degrado sanitario inaccettabili. Questa volta tocca ai Distretti: con la chiusura del Distretto Socio Sanitario del Centro Città, è stato orchestrato un piano a dir poco improvvisato: dirottare gli utenti, molti anziani, fragili e malati, verso il distretto di Avenza, una struttura già di per sé fatiscente. Il risultato è un altro fallimento sanitario che chiunque può testimoniare:
- Code interminabili soprattutto al mattino presto che si snodano all'esterno, sotto le intemperie, e all'interno di locali di per sé claustrofobici.
- Caos totale al CUP e negli ambulatori, in un mix esplosivo di stress, rabbia e rassegnazione.
- Decine di persone stipate in corridoi angusti, in condizioni igieniche precarie e indegne di un paese civile.
- Assenza totale di segnaletica e informazioni, abbandonando gli utenti in un labirinto di disagio e difficoltà.
- Parcheggi inesistenti ( già normalmente) , che completano il quadro di un'offesa quotidiana alla dignità delle persone.
La Direzione ASL, evidentemente con la tacita approvazione dell' Amministrazione Comunale, ha VOLUTAMENTE SCARTATO soluzioni ovvie e a portata di mano: nel centro città ci sono edifici pubblici disponibili (Monoblocco, ex Civico, Centro Direzionale ASL) o di proprietà comunale che potevano e dovevano essere adibiti a sede provvisoria. Perché non si è fatto? Perché si è preferito infliggere questo ulteriore disagio alla popolazione? E non parliamo del Distretto di Marina di Carrara, inadeguato ed eternamente in fase di aggiustamento per evitare crolli.
La risposta è chiara e scandalosa: perché le decisioni di questa ASL e di questa Amministrazione non rispondono al bene pubblico, ma a logiche di bottega. È l’ennesima prova provata che la "fiducia" accordata dai partiti di maggioranza e dai sindacati alla Direzione ASL non è VIGILANZA, ma supina acquiescenza a un sistema locale e regionale che mal governa la cosa pubblica.
Un ringraziamento e una solidarietà totale vada al personale sanitario e amministrativo, encomiabile per la professionalità e la pazienza dimostrata nell'operare in condizioni stressanti, degradanti e potenzialmente fonti di ulteriori conflitti. Sono loro, insieme ai cittadini, le vere vittime di questa irresponsabile pianificazione.
CHIEDIAMO CON FORZA E SENZA SE E SENZA MA:
- La riapertura immediata di un presidio distrettuale nel Centro città, allestendo senza ulteriori ritardi una delle strutture pubbliche disponibili.
- Un piano di potenziamento urgente e dignitoso della rete distrettuale cittadina, a partire dalle strutture di Avenza e di Marina.









