Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione provinciale era presente il vicepresidente Sergio Bordigoni, che ha partecipato ai solenni momenti della giornata per rinnovare il ricordo delle vittime e testimoniare la vicinanza delle istituzioni al territorio.Il programma delle commemorazioni si è aperto in Piazza della Repubblica a Carrara con la Santa Messa nella Chiesa di San Rocco, officiata dal Cappellano Militare della Guardia di Finanza e dal Parroco di Bergiola Foscalina, seguita dalla deposizione della corona al Sacrario presso il Cimitero del Paese.Successivamente, la cerimonia si è spostata presso l'ex scuola elementare "Vincenzo Giudice", dove si è svolta la deposizione della corona al monumento dedicato al Maresciallo Maggiore Vincenzo Giudice e la lettura della motivazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare concessa alla sua memoria.La giornata si è conclusa nei pressi dell'ex Scuola d'infanzia con i saluti istituzionali della Sindaca di Carrara Serena Arrighi, delle autorità intervenute, gli interventi del Comandante Interregionale dell'Italia Centro Settentrionale della Guardia di Finanza Generale C.A. Bruno Bartoloni, della Presidente ANPI di Carrara Almarella Binelli e l'orazione ufficiale del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, accompagnati dai brani della Filarmonica "G. Verdi".
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi nel suo discorso non ha colto ancora una volta l'occasione per rispolverare la solita polemica contro il governo Meloni e per ribadire la sua dichiarata posizione pro Palestina: "Il 16 settembre è un giorno di dolore per la nostra comunità,è un giorno dedicato alla memoria e al ricordo di 72 vittime innocenti della violenza di nazisti e fascisti è un giorno nel quale tutti noi saliamo a Bergiola per ribadire il nostro impegno a non dimenticare quanto accaduto 82 anni fa tra queste strade e questi boschi e a fare tutto quanto sia in nostro potere per fare sì che certi orrori non si ripetano.Perché queste non siano parole vuote, confinate solo a orazioni ufficiali e cerimonie divenute ormai tradizionali c'è però bisogno che tutti noi ci impegniamo ogni giorno dell'anno con azioni concrete.Come amministrazione comunale cerchiamo sempre di dare il nostro contributo secondo le nostre possibilità e quanto abbiamo fatto qui a Bergiola in questi anni credo lo dimostri. Qui di fianco, grazie al fondamentale contributo della Regione Toscana, sono ormai quasi conclusi i lavori di recupero della ex scuola elementare 'Vincenzo Giudice'. Quello che fu, suo malgrado luogo di morte e di devastazione, sta per essere riconsegnato non solo a Bergiola e ai bergiolesi, ma a tutta la nostra comunità divenendo un luogo di memoria attiva, di socialità e di socializzazionCome potete vedere le impalcature esterne non ci sono più e dentro gli operai sono ormai impegnati nelle ultime rifiniture: ancora qualche mese e la ex scuola potrà essere inaugurata. Le vecchie aule accoglieranno quindi sale dove ricordare quanto avvenuto sulle nostre montagne nei terribili anni della guerra, ma dove ci sarà spazio anche per tutta la comunità per riunirsi e costruire assieme il proprio presente e il proprio futuro.Qui a Bergiola, d'altronde, uno dei tesori più importanti da custodire e mettere a frutto è sicuramente quel profondo legame che unisce ieri, oggi e domani. Sono prima di tutto le ragazze e i ragazzi di questo paese che ci dimostrano durante tutto l'anno che cosa significhi memoria attiva e lo fanno con tante iniziative, come quelle che partiranno tra poche ore, nelle quali affrontano con il linguaggio e l'approccio della loro generazione temi assolutamente attuali, ma senza dimenticare le proprie radici.Partendo dal ricordo di quello che questo paese ha vissuto si ribadiscono quei valori di libertà, uguaglianza e democrazia che i nostri padri e i nostri nonni ci hanno lasciato in eredità, valori che affondano forti le proprie radici qui a Bergiola Foscalina e che sono alla base della nostra repubblica democratica e antifascista. Di fronte a un mondo dove si affaccia sempre più forte lo spettro della guerra, dove i governi, anche il nostro governo, preferiscono spendere soldi in armi piuttosto che in libri, di fronte a un mondo dove nuovi fascismi si mostrano senza vergogna alla luce del sole e con il petto gonfio di orgoglio noi dobbiamo sempre riaffermare con tutta la nostra forza e il nostro sdegno la nostra contrarietà.Dobbiamo ricordare Bergiola così come dobbiamo ricordare Vinca, Castelpoggio, Avenza, Forno, San Terenzo Monti o le Fosse del Frigido consapevoli che saranno anche passati più di 80 anni, ma queste tragedie sono purtroppo ancora terribilmente attuali. Oggi sono solo cambiati gli scenari, ma da Gaza all'Ucraina purtroppo il risultato è sempre lo stesso: innocenti che vengono massacrati solo per soddisfare la sete di potere di qualcuno.Una volta di più, da un luogo così carico di significato come quello in cui ci troviamo, dobbiamo ribadire come noi ci opporremo sempre a tutto questo».









