"Mi può aiutare?". Una mamma ha fermato qualche giorno fa Valeria Pedrini responsabile area sociale del Movimento 5 Stelle, che riferisce la sua storia: "La signora in mano aveva una ricetta per visita di neuropsichiatria infantile per suo figlio, categoria "differibile": sulla carta l'appuntamento dovrebbe arrivare entro circa sei mesi. Nella realtà, dopo settimane di telefonate e pellegrinaggi al CUP, l'unica data disponibile, spuntata grazie a una disdetta, è fissata tra qualche anno. Un orizzonte così lontano da sembrare sfumato, incerto. Non è un caso isolato È la fotografia di un sistema che, pur dichiarando di garantire le prestazioni, di fatto le colloca in un futuro indefinito. E se per un adulto sei mesi o un anno possono essere un'attesa, per un bambino in età evolutiva sono una finestra che si chiude. Ansia, disturbi dell'apprendimento, ritiro sociale: problemi che oggi esplodono e che avrebbero bisogno di risposte tempestive, non di calendari che scivolano in avanti. Una città che invecchia, un'infanzia senza spazi I minori sono già pochi. Eppure proprio quel segmento fragile viene lasciato ai margini.
Ai tempi biblici per la neuropsichiatria si somma lo smantellamento silenzioso dei luoghi di crescita. La "biblioteca dei piccoli" di Carrara è chiusa da mesi per problemi al riscaldamento. La piscina comunale, unico impianto coperto della città, è inaccessibile da tempo per lavori mai partiti davvero. Il Centro Amendola, che potrebbe essere un presidio di aggregazione per adolescenti, resta sottoutilizzato. Sport, cultura, socialità: tutto chiuso, rimandato, sospeso. Come le visite. Poi ci stupiamo, leggiamo e ci lamentiamo degli adolescenti con il coltello in tasca, delle baby gang, della mala movida che ogni weekend occupa le cronache. Chiediamo sicurezza, più controlli, telecamere. Giusto. Ma è un cortocircuito: pretendiamo responsabilità da ragazzi che per anni non hanno trovato uno sportello aperto, una piscina dove sfogarsi, una biblioteca dove studiare, uno specialista che li ascoltasse in tempo. Non si costruisce il futuro bistrattando il presente dei più giovani. Non si può avere una comunità sana se l'unica risposta ai bisogni dell'infanzia è richiami tra qualche anno , e se i luoghi di crescita e di aggregazione per mille problemi e cavilli sono chiusi. Sono scelte, e dicono molto sulla società che stiamo diventando e sulle scelte politiche da fare".
Chiede una visita di neuropsichiatria infantile per il figlio e il Cup le dà l'appuntamento tra qualche anno: l'insostenibile realtà degli appuntamenti del servizio sanitario pubblico locale raccontati da Valeria Pedrini dei 5 Stelle
Scritto da Redazione
Politica
08 Maggio 2026
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