Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e presidente della Provincia Roberto Valettini: "La questione dei Centri di permanenza per i rimpatri torna al centro del dibattito politico ad Aulla, dopo le dichiarazioni del capogruppo della maggioranza che sostiene il sindaco Roberto Valettini, Giovanni Schianchi.Schianchi ha riferito di essere stato a Roma insieme al sindaco e di aver presentato a prefetti e Ministero un dossier tecnico dettagliato. Ha inoltre sostenuto che al Ministero non esisterebbe attualmente alcuno "straccio di progetto preliminare", definendo l'atteggiamento del Governo prevalentemente "ideologico".È proprio su questa definizione che Fratelli d'Italia chiede un chiarimento politico.I CPR rappresentano uno strumento previsto dalla legge e necessario per rendere effettive le procedure di rimpatrio delle persone che non hanno titolo per restare sul territorio nazionale. Non si tratta di una scelta ideologica, ma di una misura concreta nell'ambito di una politica di sicurezza, legalità e controllo dell'immigrazione irregolare.
Per troppo tempo, in Italia, i provvedimenti di espulsione sono rimasti spesso privi di concreta attuazione. Senza strutture adeguate e senza procedure efficaci, le decisioni dello Stato rischiano di restare sulla carta. I CPR, nel rispetto delle garanzie previste dall'ordinamento e dei diritti fondamentali, servono proprio a consentire l'identificazione e il rimpatrio di chi non può rimanere legalmente nel nostro Paese.Definire "ideologico" l'impegno del Governo su questo tema significa, dunque, confondere il piano della responsabilità istituzionale con quello della contrapposizione politica. Il Governo sta affrontando un problema reale con strumenti concreti, mentre il dibattito dovrebbe concentrarsi sulle modalità di realizzazione, sui controlli, sulla sicurezza e sulla tutela del territorio.
È legittimo che gli amministratori locali presentino osservazioni tecniche e chiedano garanzie per la comunità. È altrettanto legittimo discutere dell'eventuale localizzazione di una struttura e delle sue ricadute sul territorio. Ma altra cosa è definire ideologica l'azione del Governo, soprattutto quando a farlo è il capogruppo della maggioranza consiliare.Per questo Fratelli d'Italia rivolge una domanda precisa al sindaco Valettini: condivide le parole di Schianchi oppure intende prendere le distanze?
Se quella espressa dal capogruppo è una posizione personale, il sindaco ha il dovere politico di chiarirlo pubblicamente e di prendere le distanze da un'accusa che rischia di delegittimare l'azione del Governo su un tema centrale per la sicurezza e la legalità.Se invece Schianchi interpreta la linea dell'intera maggioranza, allora Valettini deve assumersi la responsabilità di confermare apertamente questa posizione davanti ai cittadini.Non possono esserci ambiguità. Il confronto istituzionale è utile e necessario, ma non può trasformarsi in un attacco politico privo di chiarezza.Fratelli d'Italia continuerà a sostenere la necessità di una politica sull immigrazione seria, responsabile e concreta. I rimpatri non possono restare semplici annunci e la legalità non può essere considerata un'opzione ideologica.Per questo chiediamo ancora una volta al sindaco Valettini di prendere le distanze dalle parole del suo capogruppo Schianchi e di chiarire senza ambiguità la posizione o si sta con il Governo Meloni
o si sta con con Schianchi e il PD"