MARINA DI CARRARA – L'analisi delle tavole grafiche del Piano Regolatore Portuale (P.R.P.) offre una visione dettagliata di come si intenda riorganizzare lo scalo di Marina di Carrara. Il disegno d'insieme definisce in modo netto i confini tra le attività industriali, le aree commerciali, i servizi portuali, la pesca e la vocazione turistico-diportistica, tracciando linee operative ben precise per i bacini di Ponente e Levante.
La suddivisione delle funzioni portuali
Il Piano individua una chiara zonizzazione funzionale che punta a razionalizzare gli spazi a terra e nello specchio acqueo:
Area Commerciale e Logistica (Zona A): Rappresenta il cuore delle operazioni di movimentazione merci, concentrata principalmente lungo la banchina di Ponente e la banchina Buscaiol, a ridosso del Bacino di Ponente.
Area dei Cantieri Navali (Zona B): Rinforza la vocazione manifatturiera e cantieristica dello scalo, occupando settori strategici sia sul lato ponente sia a monte.
Area dei Passeggeri e delle Crociere (Zona C): Organizza il traffico passeggeri e le infrastrutture ricettive destinate alla crocieristica.
Isola della Pesca (Zona E): Spazio interamente riservato alla flotta peschereccia e alla filiera ittica locale.
Area dell'Ambito Turistico e Servizi (Zone F e D): Inquadra gli ormeggi da diporto e i servizi di supporto all'interfaccia città-porto.
Area Edilizia Demaniale (Zona G): Destinata agli uffici amministrativi, operativi e agli organi di controllo dello scalo.
Bacino di Ponente e Bacino di Levante: due anime complementari
Dalla planimetria emerge la netta distinzione tra il Bacino di Ponente (caratterizzato da fondali operativi fino a -9,5 / -11 metri) focalizzato sulle attività commerciali, sulla cantieristica pesante e sulla movimentazione merci, e il Bacino di Levante, dove si concentrano l'ambito turistico, i servizi e l'approdo per le imbarcazioni diporto e le infrastrutture di supporto.
L'equilibrio tra sviluppo economico e territorio
La mappa evidenzia chiaramente la delicatezza del punto di contatto tra il perimetro del demanio marittimo e il tessuto urbano di Marina di Carrara. Il Piano Regolatore Portuale recepisce la necessità di garantire un'efficace separazione tra i flussi di traffico pesante/industriale e gli accessi urbani, salvaguardando il rapporto della cittadinanza con il mare, in particolare lungo il litorale turistico e nell'area della pesca.
Una pianificazione organica che rappresenta la base indispensabile per sostenere la crescita economica e logistica del comparto marittimo apuano, garantendo sicurezza operativa e tutela ambientale.