"Inserire un centro di raccolta rifiuti nel cuore di un quartiere da sempre considerato un fiore all'occhiello della città, un'area residenziale di pregio e tranquillità, significa incidere pesantemente sulla sua identità. La vera criticità sta nel metodo: un intervento di questa portata non avrebbe dovuto essere deciso senza promuovere prima un sereno e trasparente momento di confronto con i residenti.
Opere con un simile impatto viabilistico e sociale non si gestiscono a cantiere avviato. Prima di portare un flusso costante di mezzi e utenti a ridosso delle abitazioni e di realtà importanti come la sede dell'Anffas, l'amministrazione aveva il compito di ascoltare la cittadinanza, valutare insieme le criticità della viabilità e verificare alternative sostenibili.
Per quale motivo si è scelta la strada del silenzio invece di quella della partecipazione e della condivisione?
L'efficienza dei servizi ambientali è un obiettivo di tutti, ma non può avvenire a discapito della pianificazione partecipata e della tutela dei contesti abitativi di pregio. La Lega Carrara chiede all'amministrazione di aprire subito un tavolo di confronto pubblico per dare ai cittadini dell'Anderlino le risposte e le garanzie che meritano".









