I consiglieri di maggioranza del comune di Carrara giustificano la scelta di modificare l'articolo 21 in favore degli imprenditori che non hanno raggiunto il 50 per cento della lavorazione i loco del materiale escavato: «Con l'approvazione della delibera di modifica del disciplinare dell'articolo 21 questa maggioranza ha compiuto una scelta politica ben precisa: quella di privilegiare il lavoro e i lavoratori. Lo abbiamo fatto con senso di responsabilità, scegliendo la strada del confronto, dell'ascolto e del dibattito con tutto il territorio perché consapevoli di stare affrontando un argomento che riguarda una parte importante della nostra comunità. Il fatto che tante persone, tanti lavoratori, martedì sera siano stati fino a tardi in consiglio comunale lo dimostra. Si è trattato di un percorso durato quattro mesi nel corso del quale abbiamo ricevuto tanti contributi importanti, anche da parte della stessa opposizione, al termine del quale abbiamo poi fatto una scelta. Abbiamo deciso di portare questa modifica in consiglio comunale e di evitare così scorciatoie che altri suggerivano. Quando abbiamo approvato il regolamento sulla tracciabilità abbiamo detto chiaramente come quello del 50 per cento non dovesse essere una tagliola, bensì uno strumento attraverso il quale arrivare a migliorare le condizioni dei lavoratori, le ricadute sul territorio e la tutela dell'ambiente. Utilizzare lo strumento della caducazione per poi ributtare la palla in avanti di due anni con una 'deliberetta' di giunta non sarebbe stato giusto nei confronti di tutta la comunità. Noi abbiamo deciso di approvare una modifica che dice una cosa molto semplice: raccogliamo nuovi dati e sulla base di questa vedremo poi di parlare con la Regione su quali correttivi apportare. Così facendo noi non solo proseguiamo in quello che è lo spirito della legge 35, ma andiamo anche a tutelare l'impresa locale come strumento di crescita della comunità. I numeri che sono stati raccolti in questi mesi ci dicono che sono aumentati in maniera considerevole gli investimenti industriali sulla filiera, ma che a oggi ci sono 300 lavoratori che rischiano il posto. Stiamo parlando di posti di lavoro reali, di cave dove ci sono i cavatori che faticano, ogni giorno e che non vogliamo possano diventare solo un investimento per capitali».
Due anni di proroga per gli imprenditori del marmo non in linea con l'articolo 21: i consiglieri di maggioranza approvano la modifica "per privilegiare il lavoro e i lavoratori"
Scritto da Redazione
Politica
18 Marzo 2026
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