L'annuncio sui social evidenzia il consueto entusiasmo e la solita gratitudine istituzionale: Giacomo Bugliani, ex consigliere regionale e figura storica del partito democratico toscano, è il nuovo commissario straordinario di Toscana promozione turistica. A conferirgli l'incarico, il presidente Eugenio Giani. Un passaggio che è in linea con il trend della governance regionale: il perimetro degli incarichi che contano sembra rimanere un circuito chiuso, una porta girevole riservata quasi esclusivamente alla cerchia di partito e ai fedelissimi di maggioranza. Quando si tratta di gestire snodi strategici per l'economia del territorio (come la promozione del brand Toscana nel mondo) la scelta ricade sistematicamente su chi ha già occupato uno scranno in regione o fa parte della filiera politica del governo. Una dinamica che pone interrogativi legittimi: davvero non esistono professionalità tecniche, manager o figure del settore privato in grado di guidare una realtà come Toscana promozione senza una tessera politica in tasca? O la priorità resta sempre l'equilibrio interno alle correnti della maggioranza? L'argomentazione ufficiale punta spesso sull'esperienza e sulla "fiducia immediata" per garantire tempestività amministrativa. Tuttavia, il messaggio che arriva ai cittadini e al tessuto economico toscano rischia di essere un altro: quello di una politica autocentrata, dove gli incarichi di rilievo vengono concepiti come estensioni della carriera politica di partito, anziché come occasioni per spalancare le finestre all'esterno e premiare il merito indipendente. Finché la selezione delle figure apicali negli enti e nelle partecipate regionali avverrà all'insegna del "ce la cantiamo e ce la suoniamo tra noi", la retorica sul rinnovamento e sul merito rischia di rimanere un esercizio di stile ad uso delle campagne elettorali.
Giacomo Bugliani a capo di Toscana Promozione Turistica: quando l'usato sicuro prevale sull'apertura al nuovo
Scritto da Mattia Cardellini
Politica
28 Luglio 2026
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