"A quasi tre anni dalla firma delle convenzioni per la proroga delle concessioni estrattive dell'ottobre 2023, la narrazione trionfalistica dell'Amministrazione Arrighi si infrange contro la dura realtà dei fatti: un'immobilità amministrativa che sfiora il paradosso e che sta costando cara alla città". Lo scrive in un comunicato Filippo Mirabella, consigliere d'opposizione della Lista Ferri.
"Da una parte l'Amministrazione Arrighi fa propaganda sui cantieri del PNRR — opere che, a causa di ritardi e criticità emerse nella gestione, hanno visto lievitare i costi con varianti e integrazioni milionarie che hanno richiesto anche l'impiego di risorse comunali. Dall'altro lato, la Giunta lascia fermi progetti finanziati dai privati tramite l'Articolo 21 del Regolamento degli agri marmiferi e la Legge Regionale 35/2015.
Il paralizzante corto circuito della Giunta - prosegue Mirabella - solleva seri interrogativi sulla capacità gestionale di Palazzo Civico: su 19 macro-progetti complessivi presentati dai concessionari delle cave, la Giunta è riuscita ad approvare i progetti esecutivi solo di pochi interventi. La maggior parte delle opere pattuite resta ancora ferma nei cassetti dell'Amministrazione Arrighi, sono infatti 19 in totale, distribuiti e proposti dalle circa 69 cave coinvolte, per un valore economico complessivo stimato in circa 25-26 milioni di euro.
I due approvati pochi giorni fa sono la mitigazione idraulica e geomorfologica della viabilità a Miseglia. Aziende interessate: Monte Maggiore s.r.l. (concessionaria della cava n. 75 "Ciresuola A") e F.B. Cave s.r.l. (concessionaria della cava n. 103 "Calocara B"), entrambe operanti nel bacino di Miseglia. Importo dei lavori: € 815.609,32. E l'intervento sul parco "Ragazzi del '44" ad Avenza. La che fara i lavori e' l'Escavazione Marmi Lorano II s.r.l., concessionaria della cava n. 21. Costo complessivo dell'opera: € 218.883,56.
Il meccanismo è chiaro, ma l'amministrazione finge di non capire: le aziende hanno già ottenuto l'incremento temporale previsto dalle convenzioni: con la firma delle convenzioni del 2023 è stata formalizzata l'estensione della durata delle concessioni, fermo restando l'obbligo di realizzare gli interventi previsti.
La città aspetta invano le opere: Ai sensi delle norme del Codice Civile sui contratti a prestazioni corrispettive, l'adempimento degli obblighi assunti dalle parti è necessariamente collegato al rispetto delle procedure previste per dare concreta esecuzione agli interventi. Tradotto: se la Giunta non delibera l'approvazione dei progetti esecutivi, le imprese non possono procedere all'apertura dei cantieri fino al completamento degli adempimenti necessari.
Chiedo: chi decide cosa approvare e quando?
Perché il parco "Ragazzi del '44" ad Avenza o la viabilità di Miseglia vanno avanti mentre tanti altri progetti strategici per i quartieri restano congelati?
Senza un cronoprogramma pubblico e senza criteri oggettivi, la scelta di quali delibere portare al voto in Giunta appare del tutto soggettiva e incondivisa. L'Amministrazione Arrighi sembra dare precedenza ad alcuni progetti rispetto ad altri, senza che siano stati resi pubblici criteri oggettivi e un cronoprogramma complessivo, lasciando senza risposta i cittadini che attendono da anni riqualificazioni, sicurezza idrogeologica e servizi. Questa immobilità amministrativa crea un doppio danno per i cittadini stessi.
Siamo di fronte a una gestione che presenta gravi criticità su due fronti:
• Opere PNRR: ritardi e burocrazia fanno sballare i costi, costringendo il Comune a metterci i soldi delle tasse dei cittadini per compensare gli aumenti.
• Opere Articolo 21: opere a costo zero per il bilancio comunale (perché pagate dalle Aziende del lapideo) restano al palo perché la Giunta non ha ancora portato a compimento l'iter necessario per l'approvazione delle delibere esecutive.
Chiedo: perché i progetti non sono stati deliberati subito tutti insieme e come funzionano le scadenze?
La firma della convenzione non equivale all'inizio del cantiere. Il percorso procedurale obbligatorio segue questi tre passaggi:
• Presentazione ed approvazione del Progetto Esecutivo: Ogni singola opera pubblica richiede iter di verifica tecnica da parte degli uffici comunali (e spesso autorizzazioni paesaggistiche, sovrintendenza, ecc.).
• Approvazione in Giunta: solo quando la Giunta approva il progetto esecutivo (come è successo per il parco Ragazzi del '44 ad Avenza riportato sulla stampa), l'opera diventa eseguibile.
• Dopo l'approvazione del progetto esecutivo, l'avvio dei lavori deve avvenire secondo i termini previsti dalla relativa convenzione e dagli atti di affidamento. Inoltre prima di iniziare le opere, le ditte devono rilasciare garanzie finanziarie (fideiussioni) a favore del Comune. Se la ditta non effettua i lavori, il Comune deve riscuotere la fideiussione e realizzare l'opera in proprio.
L'opposizione non resterà a guardare, pretendiamo una convocazione immediata in Commissione e la pubblicazione di un calendario tassativo di approvazione per tutti i 19 progetti. Se la Giunta Arrighi non riesce a governare le procedure ordinarie, abbia il coraggio di ammetterlo: Carrara non può continuare a pagare le cambiali della sua pigrizia politica e il fatto che, a distanza di 3 anni dalla firma delle convenzioni, solo una parte molto limitata di questi 19 progetti sia arrivata alla fase operativa", termina Mirabella.








