"Liquidare come "vuota demagogia pre-elettorale" le proteste della città è l'ennesimo tentativo del gruppo consiliare Lista Civica Arrighi Sindaca di minimizzare problemi concreti che i cittadini di Carrara vivono quotidianamente" Lo dice il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella che spiega: "Chi occupa le poltrone di maggioranza, evidentemente troppo allineato alle scelte che arrivano da Firenze, definisce "buona amministrazione" quello che per i cittadini di Carrara è un incubo quotidiano: tasse al massimo, servizi sanitari progressivamente trasferiti e un patrimonio ambientale profondamente ridimensionato. Smontiamo allora, punto per punto, la narrazione di una maggioranza che pretende di trasformare ogni critica in demagogia e ogni problema in un risultato da rivendicare.
Partiamo dalla ricostruzione sul "merito di ARERA" e sull'applicazione delle tariffe: attribuire all'autorità regolatoria l'intera responsabilità dell'aumento del 3,9 per cento non può servire a sottrarre il Comune alla responsabilità politica delle scelte compiute. Presa di posizione politicamente fuorviante. I sostenitori di Arrighi raccontano che i Comuni hanno le mani legate, ma questa è una ricostruzione che non regge: ARERA stabilisce i criteri macroscopici, ma è stato il Comune di Carrara a scegliere di applicare i coefficienti nella fascia più alta consentita! Dire che Carrara è tra le meno care della Toscana è un'inesattezza smentita dalle tasche dei contribuenti. Se la raccolta differenziata funzionasse e i costi fossero davvero contenuti, le bollette scenderebbero. Questo non e' avvenuto e invece i sostenitori della Arrighi, rivendicano pure il merito. Non è buona amministrazione: è trasformare un aumento della pressione fiscale sulle famiglie in un motivo di vanto politico.
Sulla Sanità, il silenzio sul Monoblocco, insieme alla perdita dell'Oncologia, rende davvero difficile comprendere come si possa continuare a far finta di niente. Sulla sanità infatti assistiamo ad una vera e propria sudditanza politica del PD locale rispetto agli indirizzi dei vertici del PD regionale. Il governatore Eugenio Giani e la direttrice dell'Asl Maria Letizia Casani hanno, con le scelte assunte a livello regionale, determinato un progressivo smantellamento del Monoblocco e un drastico ridimensionamento della sanità territoriale. E l'Arrighi cosa ha fatto? Nella sua veste di Presidente della Conferenza Zonale dei Sindaci ha scelto di non riunire l'organismo, che avrebbe potuto rappresentare la sede per fare muro e difendere la struttura. Evidentemente, la linea politica scelta è stata quella di non entrare in rotta di collisione con i vertici di Firenze, mantenendo un allineamento politico che, a nostro avviso, ha finito per prevalere sulla necessità di difendere con maggiore determinazione la salute pubblica dei carraresi.
Tra gli aspetti più dolorosi di questa vicenda c'è sicuramente il trasferimento dell'Oncologia al NOA, con la perdita per Carrara di un servizio sanitario di fondamentale importanza. Proprio su una questione così delicata, dal vicesindaco in particolare ci saremmo aspettati una presa di posizione più forte e determinata a difesa del reparto e della sua permanenza sul nostro territorio, anche attraverso la capacità di discostarsi, quando necessario, dagli indirizzi dei vertici del PD.
Cosa dire poi del disastro in merito al verde pubblico? Le "piante esotiche" alla Caravella? Il racconto delle 450 piante messe a dimora fa sorridere, se non fosse che nel frattempo Carrara ha perso una parte importante del proprio patrimonio arboreo. Dopo il downburst del 2022, che ha ridotto le storiche pinete di Marina a un paesaggio dantesco, questa Amministrazione di sinistra ha incassato ben due finanziamenti per le ripiantumazioni. Risultato? In quattro anni, mentre si celebrano le nuove piantumazioni, Carrara ha assistito all'abbattimento di numerosi pini superstiti in tutta la città. Perché contare gli alberi piantati senza ricordare quelli abbattuti è un modo molto particolare di raccontare la realtà del verde pubblico.Ma il caso più emblematico delle criticità nella gestione del verde riguarda il progetto PNRR della Caravella, seguito dall'assessore Moreno Lorenzini. La giunta è stata sonoramente bocciata in Conferenza dei Servizi: l'agronoma da loro incaricata aveva previsto di sostituire i nostri pini storici con delle piante esotiche! E dopo quella che rappresentava una evidente bocciatura della scelta progettuale, anziché correggere il tiro e tornare alla piantumazione dei pini, Arrighi e Lorenzini hanno scelto di confermare il progetto della Caravella e rinviare ancora una volta i pini a "un'altra occasione". Una presa di posizione che dimostra la totale assenza di visione e di rispetto per la nostra storia.I cittadini non si lasciano incantare dai comunicati stampa scritti a tavolino dai professionisti della propaganda e degli slogan. La realtà di Carrara è fatta di TARI più pesante, servizi sanitari trasferiti e pini abbattuti da chi, oggi, ha ancora il coraggio di dare patenti di buona amministrazione.Se la Lista Arrighi è così sicura delle proprie "verità" e della propria "buona gestione", la invitiamo ufficialmente a un confronto pubblico, in piazza, davanti ai cittadini di Carrara. Venite a spiegare l'aumento TARI, le scelte sul Monoblocco e le criticità del progetto della Caravella senza i filtri dei comunicati stampa. Sarà l'occasione per confrontarsi pubblicamente con i cittadini sui fatti e sui risultati di questa amministrazione".









