“Il danneggiamento del Trionfo di Afrodite è l’ultimo di una lunga serie di episodi che stanno accadendo da mesi nel quartiere della Martana e che ho più volte esposto al sindaco Persiani in Consiglio comunale. La sua totale indifferenza ai furti nelle attività commerciali di via delle Mura sud, alla comparsa di svastiche nel quartiere ebraico e in Piazza Berlinguer, ai vandalismi notturni segnalano un aumento del degrado in città che non si risolve con l’ordine pubblico”. “Siamo di fronte a un impoverimento economico, sociale e culturale della città che ha riflessi sulla nostra vita quotidiana. Il Sindaco Persiani da troppi mesi è muto perché concentrato solo nella gara per la Capitale della cultura. Enormi risorse economiche ed energie della macchina amministrativa sono destinate a questa operazione di propaganda personale; ci sarebbe bisogno di forti investimenti pubblici per sradicare il dominio della cultura patriarcale attraverso tutti quei soggetti che nella vita quotidiana si impegnano per cambiare questo stato di cose” rincara Bennati.Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, osserva come ancora una volta sia stata danneggiata dai vandali una delle tre opere d’arte che rappresentano il femminile nello spazio pubblico. Prima era accaduto con la “Lavandaia” di Gigi Guadagnucci, poi con Sophia che ricorda in piazza Aranci il femminicidio di Cristina Biagi e adesso il tentativo di asportare l’Afrodite di Vito Tongiani. Nessuna statua che rappresenta una figura maschile ha mai subito questi trattamenti in città, segno tangibile di una cultura patriarcale che fatica ad accettare la rappresentazione della donna nello spazio pubblico. Molte di queste opere sono state denigrate anche attraverso l’utilizzo di nomignoli dispregiativi e per troppo tempo, anche su questo, si è fatto finta di nulla. Tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute si sono limitate agli eventi rituali senza impegnarsi nella trasformazione quotidiana della cultura della società massese. Ci sono tante associazioni impegnate ogni giorno per cambiare questo stato di cose che soffrono la mancanza di risorse, invitiamo l’amministrazione comunale ad aprire un tavolo per capire i loro bisogni.









