Un coro di indignazione, proveniente dalla stessa parte politica, si è levato contro il vicesindaco di Massa, Andrea Cella, colpevole, secondo il centrosinistra, di aver mancato di rispetto alla memoria della Liberazione di Massa, abbandonando la sala del consiglio comunale solenne del 10 aprile, in seguito all'intervento di Luca Bacelli, relatore portato da Anpi. Come sempre, e come è consueto proprio in quella parte politica, si è sempre pronti a lacerarsi le vesti per chi reagisce a una provocazione e a dimenticare completamente la gravità del comportamento di chi provoca. Bacelli non ha parlato della Resistenza e del ricordo della Liberazione di Massa, che era l'obiettivo della celebrazione, ma ha colto l'occasione per attaccare governo, Israele, Usa e Russia sulla situazione politica odierna. E, oltretutto lo ha fatto ben consapevole di parlare nel consiglio comunale di un'amministrazione di centrodestra, quindi con la chiara intenzione di lanciare forti provocazioni, come appunto ha fatto, e a cui, puntualmente, il vicesindaco cella ha risposto. Andrea Cella, che abbiamo contattato direttamente, ha spiegato: "Abbiamo celebrato l'81esimo anniversario della liberazione della città di Massa dalla follia del nazifascimo: un momento solenne che ha l'obiettivo di unire tutti, a livello locale come nazionale, su una ricorrenza importante per la nostra democrazia. Ho abbandonato la sala del consiglio comunale perché il professor Luca Bacelli l'oratore ufficiale, individuato da ANPI, invece di celebrare il giorno della liberazione di Massa dal nazifascismo, si è avventurato in collegamenti e attacchi col presente: ha iniziato affiancando il nazifascismo a Israele, Stati Uniti, Russia. Ha proseguito insinuando che col referendum il Governo nazionale volesse influenzare la magistratura. Ha finito attaccando i decreti sicurezza del Governo, tentando di ricollegarli con i regimi del passato. Ha utilizzato in modo bieco una celebrazione solenne a cui era stato invitato, per fare pura propaganda politico-partitica contro un governo eletto democraticamente: con gli strumenti che proprio i nostri liberatori ci hanno fornito dal 1945. Tutto ciò è per me inaccettabile e intollerabile: specialmente durante una giornata che dovrebbe unire tutti, che non deve essere strumentalizzata da qualche agitatore travestito da professore. Costui può farsi il suo convegno quando vuole, dove vuole e invitando chi vuole. Però non il 10 aprile, in un contesto solenne e di memoria condivisa".
"Il professor Bacelli, portato da Anpi, ha sfruttato l'occasione del consiglio comunale solenne per fare una bieca propaganda contro il governo e Israele": il vicesindaco Andrea Cella spiega le ragioni che lo hanno spinto ad abbandonare la sala
Scritto da Redazione
Politica
11 Aprile 2026
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