Un'“Istanza di tutela sanitaria e protocollo di trasparenza elettromagnetica” per richiedere un integrazione al piano antenne è stata presentata il 23 luglio da un gruppo di cittadine impegnate da alcuni mesi nella messa in atto di iniziative sull'inquinamento elettromagnetico. Ecco il testo dell'istanza: "Preso atto che non è possibile né chiedere di abbassare da 15 V/m a 6 V/m (perché previsto per Legge), né chiedere di togliere il 5G (in quanto, essendo un prodotto commerciale, si ostacolerebbe la libera impresa) si propone un'integrazione al piano antenne al Consiglio Comunale, con proposte semplici, concrete ma, soprattutto, applicabili e fattibili a costo zero per la pubblica amministrazione. Ecco in sintesi i punti della proposta:
Art. 1 - Zone Bianche (ZBPTS): Istituzione di aree a protezione speciale intorno a scuole, ospedali e parchi. Obbligo di minimizzazione dell'esposizione e fascia di rispetto di 150 metri.
Art. 2 - Contributo di Vigilanza (C.V.A.): Chi trae profitto dall'innalzamento dei limiti deve pagare.
Istituzione di un fondo finanziato dai Gestori per pagare i controlli indipendenti del Comune. Art. 3 - Monitoraggio dei Picchi: Basta "medie delle 24 ore" che nascondono la realtà. Obbligo di centraline che rilevano i valori massimi (Vmax) in tempo reale su dashboard pubblica. Art. 4 - Protocollo Notturno: Dalle 23:00 alle 07:00 le antenne devono passare in "Low Power Mode". Se i cittadini dormono, la potenza deve essere ridotta al minimo.
Art. 5 - Cono d’Ombra per Fragili: Diritto soggettivo per malati e portatori di pacemaker. I gestori devono riconfigurare le antenne (Null Steering) per azzerare il segnale sul loro domicilio. Art. 6 - Tutela degli Alberi: Il verde è infrastruttura sanitaria. Divieto assoluto di tagliare o potare alberi per "liberare il campo" alle antenne. La tecnologia deve adattarsi alla natura, non il contrario. Art. 7 - Scuole a Radiofrequenza Zero: Priorità alla tecnologia Li-Fi (internet via luce) e cablaggio in fibra ottica indoor nelle scuole e ospedali per eliminare l'elettrosmog interno.
Art. 8 - Oneri e Costi: Clausola di invarianza finanziaria. Tutto il protocollo è a COSTO ZERO per le casse comunali: ogni spesa è a carico dei Gestori privati.
L'istanza nasce come atto di supporto tecnico e civico e chiede al sindaco, come primo responsabile della salute pubblica, di agire secondo un principio di legalità e prevenzione biologica, in modo tale da poter mantenere sia gli accordi privati che la tutela di tutti i suoi cittadini, in particolare dei soggetti fragili, gli elettrosensibili, i portatori di dispositivi salvavita, i bambini, le donne incinte e anche del verde pubblico e degli gli animali domestici e selvatici, applicando quel Principio di Precauzione che consente di adottare misure di protezione quando vi è un rischio potenziale per la salute ma le evidenze scientifiche sono ancora insufficienti".









