"Mentre Carrara si presenta come una città ferita, paralizzata da cantieri infiniti che stanno esasperando i residenti e mettendo in ginocchio commercianti ed esercenti, l'amministrazione Arrighi e l'assessore al Bilancio Mario Lattanzi rispondono nell'unico modo che sembrano conoscere: aumentando le tasse" parte a gamba tesa l'itervento del consigliere della lista Ferri, Filippo Mirbella che aggiunge: " L'approvazione dei nuovi rincari della TARI rappresenta infatti l'ennesimo schiaffo a una comunità già duramente provata. Il rincaro approvato e i numeri del salasso vengono fuori chiaramente dalle cifre illustrate da Lattanzi in Consiglio comunale e non lasciano spazio a dubbi:
• +3,9 per cento: l'aumento medio della tassa sui rifiuti già operativo per il 2026.
• +4,6 per cento: l'ulteriore balzello già ipotizzato e programmato per il 2027.
• 16.320.556 euro: il tetto massimo applicabile per il 2026, con una crescita del 5,60% rispetto al 2025.
L'amministrazione ha deliberatamente deciso di spingersi fino al limite massimo consentito dalle autorità di regolazione e le giustificazioni basate sull'inflazione Istat, sul costo dei carburanti o sui contratti dei dipendenti suonano come scuse burocratiche di fronte a una cittadinanza che non riceve in cambio alcun miglioramento dei servizi. Città ostaggio dei cantieri e commercio al collasso e la gestione dei cantieri del Rio a Carrara da parte della giunta Arrighi-Lattanzi, sostenuta dal PD, dall'altra ha messo in gravissima difficoltà commercianti e residenti e, da ieri, la crisi è stata aggravata da un drastico aumento della TARI! L'Assessore Mario Lattanzi con una mano dà e con l'altra toglie: gli indennizzi di 150mila euro tra l'altro sono irrisori e offensivi di fronte ai danni causati, evidenziano infatti una politica che colpisce le attività con tasse mentre lui offre briciole. Nonostante un avanzo di bilancio corposo (parte sostanziosa del quale sarà impegnato per cercare di tamponare le perdite per le opere del PNRR) la maggioranza preferisce aumentare la pressione fiscale anziché sostenere la città, rendendo il PD politicamente responsabile di una vera e propria crisi sociale.
Il tempismo di questa manovra appare del tutto slegato dalla realtà del territorio, perché Carrara è una città strutturalmente bloccata e profondamente penalizzata dai cantieri. Le attività produttive, i negozi di vicinato e i locali pubblici del centro da mesi stanno subendo perdite pesantissime a causa della gestione caotica dei lavori pubblici e, invece di sostenere il tessuto commerciale con sgravi fiscali e incentivi per compensare i disagi dei cantieri, la giunta Arrighi decide di aumentare i costi fissi proprio a chi fatica ad alzare la serranda ogni mattina. La domanda che i cittadini e le opposizioni pongono con forza è una sola: perché aumentare la TARI se il Comune ha sbandierato un avanzo di bilancio e risorse disponibili?
Non è condivisibile che l'amministrazione abbia scelto di fare cassa sulle tasche dei contribuenti quando l'ente locale vanta un simile "tesoretto". Una politica lungimirante avrebbe utilizzato quelle risorse straordinarie per sterilizzare gli aumenti dei costi di gestione dei rifiuti, tutelando il potere d'acquisto delle famiglie e salvaguardando le imprese locali dal collasso. Inoltre, le agevolazioni introdotte nel regolamento (come quelle per i figli universitari fuori sede o per gli spazi espositivi) appaiono come deboli specchietti per le allodole, incapaci di compensare un aumento generalizzato che colpirà la stragrande maggioranza della popolazione.
La retorica del "contenimento del danno" usata dall'assessore Lattanzi crolla davanti alla realtà dei fatti. Carrara merita una gestione che sappia collegare i bilanci alla vita reale delle persone, non un'Amministrazione che accumula risorse mentre la città affonda tra polvere, transenne e bollette sempre più care e le elezioni amministrative sono sempre più vicine".









