I consiglieri di maggioranza del comune di Carrara hanno fermato la richiesta dell'opposizione di presentare un'interrogazione sulle voci sempre più insistenti, apparse anche su testate locali, sul destino dell'assessore allo sport Lara Benfatto data, da tempo, in procinto di dover lasciare il suo ruolo per una serie di mosse strategiche volte a consolidare il sostegno alla ricandidatura a sindaco di Serena Arrighi per le elezioni del 2027. Un comportamento che solleva ancora più dubbi di quanti avrebbe voluto sotterrare e che ha determinato l'inevitabile reazione di critica da parte dei consiglieri dell'opposizione che fanno sapere: "A nome di tutti i consiglieri di opposizione, esprimiamo forte rammarico e preoccupazione per la decisione della maggioranza di impedire la presentazione, in Consiglio comunale, di un'interrogazione sul tema del rimpasto di giunta. Si tratta di una scelta grave, che mortifica il ruolo del Consiglio e limita il diritto-dovere dei consiglieri di esercitare pienamente la funzione di indirizzo e controllo politico-amministrativo. Ancora più grave è il tema su cui si è deciso di porre un veto: il rimpasto di giunta, più volte annunciato, ipotizzato e discusso pubblicamente, ma mai concretamente realizzato. Vogliamo essere chiari: il rimpasto di giunta non è una questione privata tra il sindaco e il Partito Democratico. Non è una dinamica interna di partito da gestire nelle segrete stanze. È, al contrario, un fatto politico e istituzionale che riguarda l'intera città, perché incide direttamente sull'assetto dell'esecutivo, sulle deleghe, sulle priorità amministrative e, in definitiva, sulla qualità del governo del territorio. È inoltre emblematico il comportamento della maggioranza prima di votare sull'allungamento dei tempi del Consiglio comunale richiesto dal consigliere Massimiliano Manuel: è stato chiesto preventivamente di quale argomento trattasse l'interrogazione, facendo chiaramente capire che se l'argomento fosse stato "scomodo" non sarebbe stata concessa la proroga. Questa è la rappresentazione plastica di come la maggioranza sia disponibile a discutere solo di argomenti "comodi", impedendo di affrontare quelli scomodi, anche se di grande rilevanza politica per la città.
Per questo motivo, riteniamo inaccettabile che si voglia sottrarre tale argomento al confronto pubblico in Consiglio comunale, che è il luogo naturale del dibattito democratico. Impedire la discussione significa negare trasparenza ai cittadini e sottrarsi a un chiarimento doveroso. È evidente che dietro questa decisione si nascondano imbarazzi e divisioni interne alla maggioranza. Ma proprio per questo sarebbe stato ancora più necessario affrontare il tema alla luce del sole, con responsabilità e rispetto delle istituzioni. Il tentativo di silenziare il dibattito non rafforza l'azione amministrativa, ma la indebolisce, alimentando dubbi e sfiducia. Noi continueremo a chiedere chiarezza, trasparenza e rispetto del ruolo del Consiglio comunale, nell'interesse esclusivo della città e dei suoi cittadini".
La maggioranza rifiuta di discutere il caso Benfatto: dura critica dell'opposizione
Scritto da Redazione
Politica
18 Marzo 2026
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