Il comitato Ugo Pisa mette in luce il declassamento di Massa in base a una classificazione europeaSecondo una recente classificazione statistica europea, riportata anche da Geopop, Massa non è più considerata una “città” perché la densità abitativa è troppo bassa rispetto alla sua estensione territoriale. (https://www.geopop.it/litalia-ha-tre-nuove-citta-vigevano-tivoli-e-guidonia-montecelio/)
Si tratta di una definizione statistica e non amministrativa, che tuttavia solleva una riflessione più ampia sul modello di sviluppo urbano e sulla tenuta del tessuto sociale, economico e demografico del territorio. Non è in discussione una classificazione formale, ma il processo che essa fotografa: una progressiva riduzione della densità urbana e della continuità del tessuto cittadino.Sul piano sociale si osservano meno luoghi di incontro, più spazi di consumo. Sempre meno cittadini, sempre più utenti.
Sul piano economico invece il centro si svuota, i negozi di vicinato chiudono, la vita quotidiana si sposta altrove o si frammenta. Sul piano demografico diminuisce la popolazione stabile, e con essa la continuità del tessuto urbano.Ma questo non è un processo soltanto naturale.È il risultato di scelte politiche precise, in particolare sul piano urbanistico: negli ultimi anni sono state approvate diverse varianti che hanno favorito la costruzione di nuovi centri commerciali, contribuendo di fatto allo svuotamento del commercio di prossimità. Scelte su mobilità, servizi, urbanistica, commercio, gestione degli spazi pubblici e attrattività del territorio. E allora le domande sono inevitabili. Che tipo di città si è deciso di favorire in questi anni? Quali politiche sono state messe in campo per fermare lo svuotamento del centro e la crisi del commercio di prossimità? Che idea di servizio pubblico si ha, quando trasporti, manutenzione e spazi collettivi diventano sempre più deboli mentre la popolazione diminuisce? E questo cambiamento di classificazione, pur essendo statistico, avrà qualche ricaduta nei criteri con cui vengono definiti finanziamenti, priorità di investimento o programmazioni regionali e nazionali? Se amministrazione e forze politiche hanno piena cognizione del problema, non ce ne stiamo accorgendo. L'idea di città futura merita un dibattito serio, profondo e continuo, non solo a livello politico ma anche a livello progettuale. In assenza di questo, non ci saranno prospettive ma solo recessione e desertificazione. E Massa non lo merita.
Massa, declassamento statistico e perdita di densità urbana: gli interrogativi del comitato Ugo Pisasul futuro della città
Scritto da Redazione
Politica
26 Maggio 2026
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