Visti i numerosi problemi di viabilità che continuano a interessare la Valle del Frigido, in particolare via Bassa Tambura, a seguito della chiusura di via Alta Tambura nei weekend, causa parcheggi selvaggi, misura che non ha risolto il problema, ma l'ha soltanto spostato e aggravato, e viste le numerose segnalazioni della cittadinanza rimaste inascoltate, il Circolo della Montagna del Partito della Rifondazione Comunista ha lanciato nei giorni scorsi una raccolta firme per chiedere al Comune, alla Provincia e alla polizia municipale una presa di posizione in merito. In questi giorni stanno arrivando adesioni di altre forze politiche e associazioni interessate. In pochissimi giorni sono state raccolte oltre 310 firme da parte degli abitanti di tutti i paesi della montagna, a dimostrazione di come sia diventato un disagio diffuso e che non si tratta, come invece è stato ventilato, di una mera disputa tra paesi.
La situazione è divenuta insostenibile a causa di file lunghissime di auto parcheggiate ai lati della strada, in curva e nei pressi del semaforo che si trova dopo la curva del bivio per Forno, in palese contraddizione con l'articolo 158 del Codice della strada. Quel che rende ancora più grave la situazione è che questa è la terza estate in cui vige questa ordinanza e in tutto questo tempo nulla è stato fatto per gestire la situazione, nonostante le numerose segnalazioni. Lo scorso fine settimana è stato adottato un piccolo rimedio palliativo che però non ha dato frutti: bisogna risolvere la causa.









