Centro pavimentazione 1
   Anno XI 
Venerdì 3 Luglio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Politica
21 Ottobre 2020

Visite: 313

Prima chiedono perizie esterne per verificare la situazione dei pini in due strade cittadini e poi ne ignorano il responso. La situazione paradossale riguarda i pini di via Giovan Pietro ad Avenza e di Via Genova a Marina e a metterla in evidenza sono stati i due noti ambientalisti Florida Nicolai e Riccardo Canesi.

Sotto accusa la gestione del verde urbano da parte dell’amministrazione carrarese che avrebbe rivelato ancora una volta la mancanza di una visione coerente e molta approssimazione nelle scelte. Nicolai e Canesi hanno infatti fatto notare che, per quanto le due perizie agronomiche richieste ad esperti esterni a Nausicaa - che pure ha i suoi agronomi pagati dal comune - siano state fatte solo con valutazioni visive e non prove tecniche e strumentali sulla stabilità degli alberi e siano quindi non proprio conformi a quanto richiede la letteratura scientifica, avevano dato comunque indicazioni che sono state completamente disattese dall’amministrazione: “Ci troviamo di fronte ad una sorta di paradosso pragmatico – hanno scritto Nicolai e Canesi - spiegabile forse con una creatività interpretativa dei testi o con un’allergia verso l’ascolto di esperti da parte dei tecnici comunali e dell’assessore ai LLPP. Ma perché allora spendere soldi per commissionare perizie ad agronomi esterni a Nausicaa, se tanto poi non si agisce in conformità e si fa di testa propria? I pini di Via Giovan Pietro saranno abbattuti, e ciò nonostante siano stati classificati, nella perizia commissionata dal comune, in classe C cioè classe di rischio moderato che, secondo i protocolli richiede un “controllo visivo periodico, con cadenza stabilita dal tecnico incaricato” e non l’abbattimento. L’amministrazione però ha deciso di abbatterli, per sostituirli ma non con piante di prima grandezza, come il pino e adatte quindi alla piantumazione compensativa, come ad esempio leccio, sughera, cerro, pioppo bianco, salice bianco.” . Nicolai e Canesi, che hanno studiato attentamente la perizia hanno notato che, tuttavia, al termine della valutazione anche lo stesso agronomo si contraddice, sul caso di via Giovan Pietro dicendo che i pini vano abbattuti, anche se in classe C, perché “stanno creando gravi danni alle pavimentazioni presenti sottochioma” e da tale affermazione hanno tratto la conclusione che il vero mottivo dell’abbattimento non è il rischio che cadano ma i problemi del marciapiede in barba al èprogetto fatto dallo stesso comune che garantiva l’abbattimento solo degli alberi a rischio.

“Anche la perizia sui pini di via Genova e di alcune altre strade di Marina – hanno continuato i due ambientalisti - commissionata ad un altro agronomo si basa sulla sola valutazione visiva e, dunque, non è sufficiente se pur meglio strutturata. In questo caso l’agronoma ha scritto che “i pini esaminati, per il rischio dagli stessi rappresentato e le scarse prospettive di vita futura, sono da sostituire” ed ha precisato anche che “non risultano tecnicamente applicabili interventi razionali di stabilizzazione”. Dunque, una diagnosi ferale. Eppure, il comune ha deciso di rifare il manto stradale e il marciapiede, spendendo dunque denaro pubblico, circa 150mila euro, ma di non abbattere i pini ignorando quanto prescritto dall’agronoma: “i lavori di risanamento del manto stradale dei parcheggi e dei nuovi marciapiedi sono necessari e causeranno, come già molte volte in passato, danno agli apparati radicali dei pini descritti”.”.

Nicolai e Canesi hanno infatti voluto ricordare quanto affermato in molte pubblicazioni scientifiche e cioè che non sono i pini che danneggiano, ma sono macchine e asfalto che danneggiano i pini. “ È indubbio che – hanno concluso - se alcune piante sono malmesse, ciò è dovuto alla mancanza di cure e a lavori stradali male eseguiti. In via Genova, se i pini sono instabili, lo sono perché sono stati costruiti parcheggi tra le piante, danneggiando in tal modo le radici con scortecciamenti, tagli, fresature dell’asfalto. E si continua così.”.

 

Pin It
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

 In merito alla precedente comunicazione, in cui si avvertiva la cittadinanza di una chiusura dal sabato pomeriggio al lunedì…

Si terrà venerdì 10 luglio alle ore 10, presso Villa Schiff Giorgini, il seminario "L'Erbario di Firenze…

Spazio disponibilie

 L'Azienda USL Toscana nord ovest avverte la cittadinanza che la Casa della Comunità di Massa in…

Nell'ambito degli incontri 'Tratti Unici: l'arte del monotipo', promossi dal Comune e realizzati da ARTEmisia Servizi culturali alla…

Spazio disponibilie

E' stata pubblicata all'albo pretorio del Comune la graduatoria per l'ammissione delle bambine e dei bambini allo Spazio…

Sono state pubblicate all'albo pretorio del Comune di Carrara le graduatorie definitive per l'ammissione ai nidi d'infanzia comunali, relative all'anno…

Il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord ha convocato l'Assemblea consortile per martedì 30 giugno…

Venerdì 26 giugno, alle ore 18, presso il Palazzo…

Spazio disponibilie

Resta chiuso al pubblico nella mattinata di mercoledì 17 giugno  il parco comunale Puccinelli a Marina…

Riapre la piscina scoperta di Marina di Carrara. A partire da mercoledì 17 giugno  l'impianto sarà aperto per le…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie