“C’è un dato politico che oggi non può essere ignorato: mentre nel territorio provinciale si discute di salute, Carrara è ferma. A certificarlo non sono opinioni, ma due incontri pubblici avvenuti a Massa e in Lunigiana, dedicati alla costruzione di un Piano Integrato della Salute(PIS)”. A sottolineare la situazione è il consigliere della lista Ferri, Filippo Mirabella, che spiega: “A Massa, già il 9 gennaio, si è svolto un incontro pubblico con il terzo settore per avviare il percorso del PIS 2024–2026, con la presentazione del profilo di salute, l’analisi dei dati e la costituzione di tavoli tematici. Nell’occasione, il quadro è stato molto sconfortante, poiché il nostro territorio esprime i dati peggiori a livello regionale. Risultano dati allarmanti per natalità, mortalità, malattie oncologiche e altri parametri sanitari rilevanti. Ci si aspetterebbe dunque che anche il sindaco Arrighi e l’assessore alla Sanità Roberta Crudeli ne prendessero atto e corressero ai ripari. InLunigiana, l’11 gennaio, il confronto è entrato nel vivo per il PIS 2026–2028, con incontri partecipati, sindaci presenti, associazioni coinvolte, operatori sanitari e sociali chiamati a contribuire all’analisi dei bisogni del territorio. Ed è qui che il silenzio diventa politicamente grave.
Ma cos’è il PIS e perché i dati contano? Il Piano Integrato di Salute è lo strumento centrale di programmazione socio-sanitaria territoriale, quello che dovrebbe tradurre i dati epidemiologici, sociali e demografici in scelte concrete: prevenzione, servizi, risorse, priorità. Va da sé che senza dati condivisi non esiste programmazione e senza programmazione non esistono politiche di salute e i territori più fragili restano indietro. Carrara, tra l’altro, non è un comune qualsiasi, ma è capofila della Conferenza Zonale Integrata delle Apuane, con Presidente il sindaco di Carrara. Eppure, non risulta che Arrighi abbia convocato alcuna riunione sul PIS, non risulta calendarizzata la restituzione dei dati, non risulta attivato alcun percorso partecipativo. Un paradosso politico: chi dovrebbe guidare non guida e chi dovrebbe coordinare scompare.Quindi il sindaco Arrighi, nella sua funzione di presidente della Conferenza Zonale, non ha esercitato il ruolo politico che le compete, lasciando Carrara isolata proprio mentre il resto del territorio si muove. Quando si parla di salute non si può eludere il tema dei dati di massa territoriali ed il PIS serve esattamente a questo: leggere i numeri reali di un territorio, individuare criticità diffuse, programmare interventi mirati. Il fatto che a Carrara non si discuta pubblicamente di questi dati è un segnale allarmante. Una città lasciata ai margini mentre Massa e Lunigiana dimostrano che il percorso è possibile. Le riunioni si fanno, il confronto si apre e la partecipazione viene attivata. Carrara, invece, soprattutto nella programmazione sanitaria resta terra di confine. Un’assenza che contribuisce, giorno dopo giorno, a determinare quella sensazione diffusa di abbandono istituzionale che la città conosce fin troppo bene.Questa non è una dimenticanza, è una scelta e, come tutte le scelte politiche, ha conseguenze disastrose sulla salute dei cittadini”.









