La scadenza del 30 giugno doveva rappresentare il momento della verità per l'attuazione dei progetti del PNRR legati alla Missione 5 (Inclusione e Coesione) nell'Ambito Apuano (Carrara, Massa, Montignoso e ASL). Dai dati a noi noti, oggi ci troviamo di fronte a una situazione amministrativa e politica preoccupante: cantieri al palo, servizi sociosanitari non attivati e il concreto rischio che i ritardi compromettano oltre 3,5 milioni di euro di finanziamenti europei destinati ai cittadini più fragili. Come lista civica, presente in Consiglio Comunale, chiediamo conto delle responsabilità politiche del vicesindaco Roberta Crudeli e soprattutto del sindaco Serena Arrighi, nella sua veste istituzionale di Presidente dell'Articolazione Zonale Apuana (la Conferenza dei Sindaci della Zona Distretto).Invece di garantire un'azione incisiva e un monitoraggio costante, la presidenza dell'Articolazione Zonale ha evidenziato una rilevante carenza d'impulso politico. Chiediamo pubblicamente alla Arrighi di realizzare un bel video su quante riunioni formali dell'Articolazione Zonale ha convocato specificamente sul PNRR sociale. E quante volte si sono seduti allo stesso tavolo i Comuni dell'Ambito e la dirigenza ASL per sbloccare le criticità burocratiche prima di arrivare fuori tempo massimo. E di illustrare nel video tutti i progetti del sociale che non sono mai stati illustrati. Chiediamo conto quindi , euro su euro, dei 7 progetti della Missione 5 gestiti dall'Ambito:
-Percorsi di Autonomia per Persone con Disabilità (Investimento 1.2) – 715.000 €: Gli adeguamenti degli alloggi domotici e le gare per i dispositivi tecnologici volti alla vita indipendente sono bloccati dai ritardi burocratici.
-Housing First e Alloggi Temporanei (Investimento 1.3.1) – 710.000 €: Gli interventi edili di ristrutturazione degli appartamenti da destinare all'accoglienza di emergenza non sono finiti.
-Stazioni di Posta per la Marginalità Estrema (Investimento 1.3.2) – 1.090.000 €: Il centro di servizi essenziali e accoglienza per i senza dimora accumula gravi ritardi nei cantieri materiali.
-Sostegno alle Famiglie Vulnerabili e Genitorialità - P.I.P.P.I. (Investimento 1.1.1) – 211.500 €: Nonostante l'avvio formale, la carenza organica di assistenti sociali ed educatori ne limita drasticamente l'operatività reale sulle liste d'attesa.
-Autonomia degli Anziani Non Autosufficienti (Investimento 1.1.3) – 330.000 €: Le procedure per le dotazioni di domotica e assistenza domiciliare avanzano a rilento, lasciando i servizi solo sulla carta.
-Rafforzamento dei Servizi Sociali e Prevenzione Burn-out (Investimento 1.1.4) – 210.000 €: La formazione e la tutela degli operatori procedono a singhiozzo e non sono state uniformemente rendicontate.
-Digitalizzazione e Punti Digitale Facile – Finanziamenti dedicati: L'integrazione delle banche dati sociosanitarie tra i Comuni di Carrara, Massa, Montignoso e la USL Toscana Nord Ovest è ancora lontana dall'essere completata.
A questo quadro sconfortante si aggiunge il ritardo nei presidi sanitari territoriali finanziati dalla Missione 6, a partire dalla Casa e Ospedale di Comunità di Carrara presso l'ex Ospedale Civico. I ritardi accumulati nella gestione delle deleghe al Sociale e alla Sanità dall'assessore Crudeli del PD e la mancata regia del sindaco Arrighi, a nostro giudizio, mettono a rischio la rendicontazione dei dati di spesa sulla piattaforma ministeriale ReGiS. Il pericolo reale è che i ritardi costringano il Comune di Carrara, come e' accaduto gia' per altri progetti PNRR, a coprire i costi con risorse proprie o a tagliare i servizi futuri. Sarebbe il caso, per informare i cittadini ed essere trasparenti, che Arrighi e Crudeli vengano con urgenza a riferire in Consiglio Comunale e nella Commissione consiliare preposta, portando i verbali dell'Articolazione Zonale e i report ufficiali caricati su ReGiS. Per il bene dei cittadini carraresi vorrei sbagliarmi, ma se come sembra la Giunta non fosse in grado di mettere a terra oltre 3,5 milioni di euro per i più deboli, ne tragga le dovute conseguenze politiche pubblicamente.









