Lunedì il voto in Consiglio provinciale sulla mozione unitaria. La maggioranza replica alle polemiche della minoranza: «Senza la preventiva revisione della Regolamento, l'atto sarebbe stato viziato da un'anomalia procedurale. Niente scorciatoie: prima la legge, poi le nomine»La proposta originaria presentata dai gruppi di minoranza prevedeva l'approvazione di un atto di indirizzo contenente il mandato per l'immediata emanazione dell'avviso esplorativo per la selezione del Garante. Tale impianto presentava un'evidente anomalia procedurale: l'avvio di una procedura pubblica d'avviso non può infatti prescindere dalla preventiva e necessaria revisione del Regolamento provinciale di riferimento "Un passaggio che, dal punto di vista del diritto amministrativo - dichiarano i gruppi della Maggioranza - avrebbe esposto l'Ente ad un vizio di legittimità procedurale. L'avviso pubblico si sarebbe infatti basato su un Regolamento provinciale risalente al 2012 e mai applicato: una disciplina datata, vecchia di 14 anni e del tutto superata, non essendo mai stata adeguata ai profondi mutamenti normativi avvenuti nell'ultimo decennio, a partire dalla Riforma Delrio (Legge 56/2014) e dalle successive evoluzioni in materia di enti locali e figure di garanzia".
L'approccio della maggioranza è stato guidato dal rispetto della trasparenza e della regolarità amministrativa: istituire o nominare una figura di garanzia senza aver prima aggiornato le regole del gioco e il quadro normativo di riferimento avrebbe esposto l'intero impianto a difetti di legittimità procedurale.
«Dispiace constatare come la nostra apertura istituzionale sia stata puntualissima materia di strumentalizzazione politica» dichiara il Vicepresidente Sergio Bordigoni. «Il precedente Consiglio è stato sospeso proprio per consentire a tutti di convergere verso la correttezza formale. Invece di cogliere il valore di un testo unitario, si preferisce la corsa alla primogenitura».
Sulla stessa linea il Consigliere Alberto Tarabella: «Se avessimo voluto procedere a muro contro muro, avremmo portato in aula entrambe le mozioni. Quella dell'opposizione sarebbe stata bocciata per vizi procedurali, facendo perdere ulteriore tempo alla comunità. Abbiamo invece scelto la strada della responsabilità per arrivare in maniera corretta ed equilibrata alla sostanza e dar gambe ad un Regolamento mai applicato in 14 anni. Ed è paradossale osservare oggi frette e clamori da parte di chi, per oltre un decennio, non ha mai sollevato il tema. Il nuovo Regolamento è pronto e verrà discusso subito dopo l'approvazione dell'atto di indirizzo».
Il percorso amministrativo tracciato dalla maggioranza appare ora chiaro e blindato sotto il profilo formale: lunedì l'aula voterà l'atto di indirizzo unitario, che formalizza la necessità della preventiva modifica regolamentare. Subito dopo, il nuovo testo del Regolamento – già pronto nei suoi contenuti essenziali – verrà portato in Consiglio per l'approvazione definitiva, aprendo solo a quel punto la strada all'avviso pubblico e alla successiva nomina del Garante in piena conformità con le leggi vigenti.