"La città si difende abitandola, non chiudendola". Ad affermarlo – lanciando al tempo stesso un appello ai cittadini – è il presidente provinciale di Confcommercio Massa Carrara Bruno Ciuffi, che torna così sull'ordinanza prefettizia che ha imposto restrizioni ai locali dopo i tragici fatti di piazza Palma- "Una strada sicura – sottolinea Ciuffi - non è quella vuota e presidiata dalle telecamere, ma una strada viva guardata dai cittadini. Non sono parole del sottoscritto ma di Jane Jacobs, l'urbanista che rivoluzionò il concetto di sicurezza urbana con la teoria degli "occhi sulla strada". Per la nostra associazione il ruolo dei negozianti va ben oltre il dato economico, perché il negoziante è quello che Jacobs definiva un personaggio pubblico. È colui che, semplicemente alzando la saracinesca, accende una luce, crea un presidio di legalità e attiva una sorveglianza naturale che nessuna tecnologia nessuna telecamera può sostituire". "Ogni ordinanza che limita gli orari o che desertifica le piazze per timore del disordine – aggiunge il presidente di Confcommercio - è di fatto, un passo indietro per la sicurezza collettiva: dove svanisce il commercio, prospera il degrado. Per questo rivolgo un invito accorato ai nostri concittadini: si torni a frequentare il centro non per dovere, ma per il piacere di riprendersi lo spazio pubblico. Non dobbiamo aspettare che accada un fatto di cronaca per ritrovarci in piazza. La solidarietà più efficace è quella quotidiana: è il caffè al bar, la passeggiata tra le vetrine, l'incontro casuale sotto le gallerie". "Un centro affollato di famiglie, giovani e anziani – insiste Ciuffi - è un luogo in cui il malintenzionato si sente fuori posto. La sicurezza è un prodotto della nostra presenza. E preferire il negozio di vicinato significa anche garantire che quella strada resti illuminata e guardata. Ogni acquisto locale è un investimento sulla sicurezza della propria via. La luce di una vetrina costa meno di una pattuglia e illumina meglio di un lampione". "Le ordinanze restrittive – conclude Ciuffi - alimentano l'idea che il centro sia un luogo di pericolo da cui fuggire. Noi diciamo l'opposto: il centro è il salotto della comunità. Se lo lasciamo vuoto, smette di esserlo e diventa un deserto. Ecco perché chiediamo all'amministrazione comunale un cambio di rotta: meno divieti e più incentivi alla partecipazione. Massa ha bisogno di una "buona movida" fatta di eventi, luci e relazioni. Non lasciamo che la paura detti l'agenda politica. La toccante fiaccolata dello scorso 14 aprile è stato il simbolo di una ferita; la presenza quotidiana dei cittadini quello di una città viva: scegliamo, insieme, di mantenere accesa Massa".
Restrizioni ai locali, il presidente di Confcommercio Ciuffi: "La città si difende abitandola, non chiudendola"
Scritto da Redazione
Politica
28 Aprile 2026
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