Il Comune di Carrara e Retiambiente Carrara esprimono soddisfazione per i risultati raggiunti sul fronte della raccolta differenziata, che confermano un percorso virtuoso in linea con le direttive europee sulla riduzione dei rifiuti. I dati del confronto tra il 2025 e il 2026 evidenziano un miglioramento significativo. Il Rifiuto Urbano Residuo (RUR o indifferenziato) è passato dalle 1857 tonnellate nel bimestre gennaio/febbraio 2025 a 1470 tonnellate dello stesso periodo del 2026, consentendo un risparmio di circa 60 mila euro sui costi di smaltimento di quel bimestre. Parallelamente, la percentuale di raccolta differenziata è cresciuta dal 63 per cento di inizio 2025 al 71 per cento registrato a inizio 2026. Il tutto, grazie ad una riorganizzazione, ad una razionalizzazione del servizio e a un metodo di lavoro più industriale, con una partecipazione più consapevole degli utenti, attori principali dell'intero processo. Un risultato importante, quindi, che testimonia l'impegno condiviso di istituzioni, cittadini e operatori del servizio.
«Questi numeri dimostrano che Carrara sta andando nella direzione giusta – dichiara l'assessore alle Partecipate Carlo Orlandi –. Voglio ringraziare i cittadini, i lavoratori del servizio e tutti coloro che, con il loro impegno quotidiano, hanno contribuito a migliorare le percentuali di raccolta differenziata. È grazie a questo lavoro corale se oggi possiamo parlare di un risultato concreto e misurabile. Un risultato che, però, non deve farci fermare, perché presenta ancora margini di miglioramento. Proseguiremo quindi in questa direzione, perché siamo consapevoli che c'è ancora molto da fare». Sull'importanza del percorso intrapreso interviene anche l'amministratore unico di Retiambiente Carrara, Fabrizio Volpi: «Differenziare non è un esercizio di stile e non è una funzione utile solo all'ambiente. È un'azione fondamentale per recuperare materia e non continuare a drenare le risorse della Terra, in un'ottica di contenimento dei costi di smaltimento. I materiali correttamente separati entrano nelle filiere del riciclo, diventano una risorsa e producono nuova materia o energia. Al contrario, l'indifferenziato è un rifiuto che genera solo costi e pertanto bisogna sempre tendere a diminuirlo, perché produce spese per la raccolta, per il conferimento agli impianti di trattamento meccanico-biologico e per l'ingresso in discarica. Questi costi non producono alcun ritorno positivo e che hanno solo risvolti negativi per il territorio. L'interramento deve restare l'ultima ratio, dopo aver fatto tutto il possibile per recuperare ciò che è recuperabile. Purtroppo ancora troppo spesso nell'indifferenziato troviamo bottiglie di vetro, lattine, carta e altri materiali che potrebbero tranquillamente essere avviati al riciclo. È su questo che dobbiamo continuare a lavorare, migliorando qualità e attenzione nella separazione dei rifiuti. Ringrazio l'ingegner Walter Brasciani Gatti per l'impegno e il contributo apportato nel suo ruolo di direttore e in particolare tutti i lavoratori dell'azienda che quotidianamente sono al servizio del cittadino di Carrara».
I dati mostrano che il percorso intrapreso è positivo, ma esistono ancora margini di miglioramento. Comune e Retiambiente Carrara, società operativa locale del Gruppo Retiambiente, stanno già programmando nuovi confronti, e i prossimi avverranno con i territori a monte e con gli operatori balneari, per studiare insieme soluzioni utili a perfezionare il sistema di raccolta. L'obiettivo è continuare a far crescere la percentuale di differenziata e migliorare ulteriormente l'efficienza del servizio nel bacino servito, a beneficio dell'ambiente, dei cittadini e della sostenibilità economica del sistema.









