Esulta l'amministrazione Arrighi per aver riaperto l'accesso alla città, attraverso la salita di San Ceccardo e la via Don Minzoni e lo fa come se fosse un grande successo e non un parziale recupero di una situazione ormai irrecuperabile, causata proprio dall'apertura di tremila cantieri che hanno inciso pesantemente su tutta la vita commerciale del centro cittadino. Esulta e non dice che la chiusura imposta e lanciata come assai di più breve durata, è partita a novembre 2025, costringendo già tutto il commercio di Carrara est a fare il Natale più sottotono degli ultimi 70 anni. Esulta e, come è consuetudine, fa annunci trionfali, nei quali, casualmente, non si dice che la riapertura della salita di San Ceccardo è solo parziale, almeno per ora. Infatti si può solo percorrerla in entrata a Carrara e non in uscita e per uscire dalla città si è costretti ancora ad ingorgarsi in via Aronte e in via Carriona. Il ritorno alla vera normalità del traffico a Carrara centro, a quanto dicono dall'amministrazione, sarà molto vicino, compatibilmente con il fatto che, altrettanto a breve, si aprirà un altro megacantiere in via Verdi che inciderà sulla viabilità del centro cittadino. Insomma: per i residenti del centro, prostrati da nove mesi di disagi, ogni piccolo passo avanti verso la normalità è sempre un sollievo. Ma da qui ad esultare e a giustificare la scelta di mettere in ginocchio il tessuto commerciale di una città già fortemente in sofferenza, con una prospettiva ancora molto lontana e indefinita di miglioramento, ce ne passa. Ecco l'annuncio del comune:
"Si sono concluse stamani le operazioni di tracciamento della segnaletica orizzontale nel tratto di via don Minzoni compreso tra via Aronte e via Roma. Con quest'ultimo intervento è stato così possibile riaprire al traffico sia via don Minzoni che la salita di San Ceccardo. Gli interventi di asfaltatura appena conclusi sono da considerarsi provvisori. L'asfalto avrà ora bisogno di alcuni mesi di assestamento prima di essere rifatto il prossimo autunno.A partire da lunedì 3 agosto cominceranno invece le operazioni, coordinate dalla polizia locale, per il ritorno definitivo alla normale viabilità nel centro cittadino. Tutta la segnaletica di cantiere dovrà essere rimossa e poi, passo passo, saranno ripristinati sensi unici, stalli e divieti così come in vigore fino a prima dell'apertura del cantiere per l'adeguamento idraulico di canal del Rio, con alcune novità. Rispetto al passato resteranno in vigore il doppio senso di marcia nel tratto di via don Minzoni tra via del Cavatore e via San Francesco e, in via sperimentale, il senso unico discendente nel tratto di via Aronte tra corso Rosselli e via VII Luglio.
«Con la riapertura completa di via don Minzoni si chiude simbolicamente un cantiere che in questi mesi ha portato tanti disagi, ma che garantirà una maggiore sicurezza idrogeologica per molti anni a venire – dice il sindaco Serena Arrighi -. Siamo tutti consapevoli delle difficoltà dell'ultimo periodo e per questo come amministrazione e come maggioranza ci siamo impegnati per provare ad attenuarle il più possibile. Martedì scorso il consiglio comunale ha approvato lo stanziamento di 150mila euro come ristoro per le attività commerciali, un'agevolazione che si va ad aggiungere alle altre che avevamo già previsto nei mesi scorsi. Oggi ci tengo però soprattutto a sottolineare come fondamentale per la gestione di questi mesi sia stato il grande impegno di tantissime persone che ora voglio ringraziare a nome di tutta la città. Grazie quindi all'ingegner Giuseppe Marrani, ai tecnici e agli uffici comunali che hanno seguito e coordinato tutte le fasi di questo intervento, ai progettisti, ai responsabili del cantiere, agli operai e alle ditte che con professionalità hanno realizzato una grande opera che la città attendeva da decenni. Un enorme grazie, infine, alla comandante Paola Micheletti e a tutti gli ufficiali e gli agenti della nostra polizia locale. In questi mesi con impegno e grande dedizione al proprio lavoro hanno gestito con competenza una viabilità completamente rivoluzionata». Arrighi fa poi il punto sui tanti cantieri aperti negli ultimi anni in città. «In questi mesi una delle domande che mi è stata fatta più spesso è: 'perché tutto insieme, perché i lavori non sono stati calendarizzati diversamente?'. La risposta è semplice: perché Carrara non si poteva più permettere di essere lasciata indietro, perché questa amministrazione da quando si è insediata ha sempre guardato lontano, al bene e allo sviluppo di Carrara sul lungo periodo e non al proprio tornaconto immediato - sottolinea il sindaco Serena Arrighi -. Tra bando Periferie e PNRR avevamo a disposizione decine di milioni di euro da investire sul centro storico con scadenze molto stringenti. Abbiamo deciso di fare tutto, abbiamo deciso di recuperare anche il tempo perduto da chi molti di questi progetti li aveva lasciati chiusi per anni in un cassetto, abbiamo deciso, sapendo che la sfida sarebbe stata complessa, che Carrara non avrebbe potuto perdere questa occasione. Ci siamo assunti le nostre responsabilità e i risultati ora iniziano a vedersi: a palazzo Rosso stanno nascendo quattro piani dedicati alla cultura; palazzo Pisani dopo più di 20 anni ha iniziato il suo percorso di recupero mentre con la nuova pavimentazione di via Verdi completeremo un vasto restyling che da San Francesco arriva fino al Carmine. Nel frattempo abbiamo investito sulla cultura e sugli eventi, questa estate in centro abbiamo avuto grandi concerti, abbiamo avuto C/Art e White Carrara senza dimenticare che tra poco meno di due mesi alla Padula arriverà il corso di laurea in Ingegneria delle Tecnologie Digitali dell'Università di Pisa. Si tratta di tutti interventi legati tra loro e che fanno parte di una visione unica di sviluppo e rilancio di Carrara, un percorso che è già partito e che è destinato a portare la nostra città nel futuro».









