“A seguito di un lungo lavoro di accesso agli atti relativo al bilancio 2025 di Evam Spa, ho provveduto a inviare un esposto alla Corte dei Conti della Toscana. Nelle carte è emerso un accordo transattivo compensato e dilazionato fra l’azienda e un fornitore di servizi, questo a seguito della scomparsa di circa 550.000 bottiglie di acqua nel formato da mezzo litro nel 2022 per un valore di oltre 137.000 euro. Sono davvero rimasta basita che di questa cosa non sia mai emerso nulla in quattro anni in cui spesso si è discusso di Evam Spa. Purtroppo non è la sola cosa preoccupante che emerge da questo bilancio” dichiara la consigliera Bennati. “C’è stato anche un altro accordo transattivo relativo alle utenze del magazzino delle Jare per 117 mila euro. In entrambi i casi risulta che il Cda sia stato informato solo ad accordi siglati da parte del solo Presidente Gelati. Lo stesso collegio sindacale ha svolto tutta una serie di rilievi critici sottolineando la forte anomalia nel comportamento del presidente. L’amministrazione comunale avrebbe dovuto agire in maniera rapida e trasparente in qualità di socio controllante, invece ha dato la sensazione dal 2022 a oggi di voler tener nascosta anche questa bruttissima pagina nella storia di Evam spa” sottolinea Bennati. Il Polo Progressista e di Sinistra osserva come il Sindaco di Massa Persiani avendo sempre praticato il totale e assoluto controllo del Cda, senza aver mai nominato anche un rappresentante per l’opposizione, ha responsabilità enormi in relazione alla gestione, fuori controllo, di Evam Spa. In questo modo ha rallentato le attività di sindacato ispettivo favorendo una gestione approssimativa e “oscurata” dell’azienda di imbottigliamento. Non possiamo dimenticare come il Consiglio comunale abbia elargito 750 mila euro, tolti alle casse comunali, per tenere in piedi una società gestita in maniera autoritaria dagli ultimi due presidenti. Sono emersi a nostro avviso importanti profili di responsabilità amministrativa e contabile con conseguente danno erariale. Stiamo valutando l’eventuale presenza di profili penali nell’intera vicenda e nel caso procedere con l’ennesimo esposto su Evam Spa alla Procura della Repubblica di Massa. Nessuno può pensare di gestire l’acqua dei massesi come un bene proprio e passarla liscia, abbiamo di fronte un futuro “frizzante” per i responsabili del saccheggio di un bene comune come l’acqua.
Scomparse 550 mila bottiglie di acqua Evam: il Polo Progressista e di sinistra fa un esposto alla Corte dei conti
Scritto da Redazione
Politica
14 Agosto 2026
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